GB: ergastolo al principe saudita che ha ucciso il suo domestico

Pubblicato il 20 Ottobre 2010 12:46 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2010 16:13

Il principe saudita che ha ucciso il suo domestico in un atto di sadica violenza dopo che le sue avances gay erano state respinte è stato condannato all’ergastolo. Saud Abdulaziz bin Nasser al Saud è stato condannato al carcere a vita ma potrà uscire dopo vent’anni di reclusione in caso di buona condotta. Il principe ha 34 anni e al momento dell’arresto era convinto di avere l’immunità diplomatica ma le sue parentele altolocate e i legami con la Corte di Ryad non sono riusciti a salvarlo dai rigori della giustizia del Regno Unito.

Nella giornata di martedì Saud era stato riconosciuto colpevole dell’omicidio del cameriere Bandar Abdulaziz da una giuria dell’Old Bailey dopo appena un’ora e mezza in camera di consiglio. ”E’ inconsueto per un principe trovarsi sul banco degli imputati per omicidio”, ha detto oggi il giudice: ”Nessuno in questo paese è al di sopra della legge”.

L’omicidio in un lussuoso hotel del centro di Londra risale a metà febbraio. Se Saud dovesse mai tornare nel suo paese rischia l’esecuzione non tanto per l’assassinio del cameriere quanto perchè essere gay in Arabia Saudita è considerato un reato passibile della pena di morte. Se rilasciato il principe potrà chiedere asilo politico in Gran Breatgna.