“Harry Potter fa male a cervello bambini”: crociata preside

"Harry Potter fa male a cervello bambini": crociata preside
“Harry Potter fa male a cervello bambini”: crociata preside

LONDRA – “Harry Potter fa male al cervello dei bambini”: è la tesi di un preside inglese, Graeme Whiting.  Il professore, che dirige l’istituto scolastico Acorn School di Nailsworth, vicino a Gloucester, ha destato scalpore nel Regno Unito per le sue parole contro alcune delle più note saghe per ragazzi.

Il preside si è scagliato non solo contro il maghetto Harry Potter, ma anche contro il Signore degli Anelli, romanzo dello scrittore e filologo Tolkienm e Hunger Games, romanzo di fantascienza scritto da Suzanne Collins, la cui popolare trasposizione cinematografica ha decretato il successo dell’attrice Jennifer Lawrence.

Secondo il professor Whiting tutti questi libri possono provocare malattie mentali e incoraggiano comportamenti “difficili”. Secondo lui i suoi alunni dovrebbero leggere solo autori classici come Wordsworth, Keats, Shelley e Shakespeare. 

In un lungo articolo pubblicato sul sito della scuola il preside ha scritto: “Voglio che i bambini leggano una letteratura che sia utile alla loro età e al loro sviluppo e che lascino questi testi mistici e spaventosi per quando saranno in grado di distinguere la realtà dalla fantasia e avranno imparato ad amare la bellezza. Harry Potter, il Signore degli Anelli, Game of Thrones, Hunger Games e Terry Ptatchett, per menzionare solo alcuni dei moderni “must-have”, contengono materiale indelicato e che può portare ad una sorta di dipendenza e sono sicuro che incoraggia un comportamento difficile nei bambini. Questi libri possono essere venduti senza una licenza speciale e possono danneggiare il subconscio dei bambini, molti dei quali potranno così andare ad allungare le liste dei casi di malattie mentali nei più piccoli”.

 

Il professore sostiene che questi libri possono essere letti solo da persone adulte, che sono in grado di comprenderli. E termina il suo lungo scritto con un invito ai genitori che termina con toni quasi minacciosi: “E’ vostro compito passare del tempo a studiare e a capire quali siano le letture migliori per i vostri figli, e non pensare che dal momento che questa letteratura gode di un grande successo allora i vostri figli possono leggerla. State attenti al diavolo in quei testi! Scegliete la bellezza per i vostri bambini”.

 

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