Strauss-Kahn, “Siamo riusciti a far cadere DSK”: l’e-mail misteriosa del dipendente Sofitel

Pubblicato il 21 Luglio 2011 18:56 | Ultimo aggiornamento: 21 Luglio 2011 21:28

Dominique Strauss-Kahn (Foto LaPresse)

PARIGI, 21 LUG – Una mail inviata ad un colonnello francese da un alto responsabile del gruppo Accor, proprietario dell’Hotel Sofitel di New York, scatena polemiche e sospetti su un possibile complotto orchestrato dalle alte sfere dello Stato nell’affaire legato a Dominique Strauss-Kahn, l’ex direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi). Tanto che il club Dsk, fondato per sostenere la sua candidatura alle presidenziali francesi del 2012, parla di un ”possibile affare di Stato” e chiede spiegazioni al presidente Nicolas Sarkozy.

Sul fronte legale, Nafissatou Diallo, la cameriera del Sofitel che accusa di stupro Dsk, potrebbe decidere di rivolgersi alla giustizia francese. In pratica, secondo quanto scrive Le Parisien, la cameriera del Sofitel potrebbe sporgere denuncia a Parigi per ”aggressione sessuale, stupro e tentato stupro”, cioe’ gli stessi capi d’accusa avanzati a New York contro Dsk.

Oggi, intanto, il direttore per la gestione dei rischi di Accor, Xavier Graff, e’ stato colpito da una ”procedura di sanzione disciplinare”. Motivo? L”’imbarazzante” e-mail da lui inviata ad un colonnello francese, ha riferito un portavoce del gruppo. Datata 24 giugno, l’e-mail era destinata al colonnello Thierry Bourret, capo dell’ufficio centrale per i crimini ambientali e sanitari (OCLAESP).

Lo stesso giorno, Bourret fu intervistato dalla radio France Info sulla lotta antidoping nel quadro del Tour de France. Salutando il ”brillante intervento” di Bourret, Xavier Graff, scrive nella mail: ”al Sofitel NY siamo riusciti a ‘far cadere’ Dsk. Speriamo che l’OCLAESP riesca a far cadere qualche qualche ciclista imbroglione”, si legge sul settimanale Le Point, che pubblica un fac-simile della missiva.

Lo scorso 14 maggio, giorno dell’arresto di Strauss-Kahn a New York, Graff era di turno e fu avvisato di cio’ che stava accadendo dal direttore del Sofitel. Secondo Graff, il contenuto di quella mail e’ soltanto ”uno scherzo”. Ma che potrebbe avere pesanti conseguenze sulla sua carriera. Il ‘verdetto’ ci sara’ il 27 luglio, quando dovra’ spiegarsi davanti ai responsabili del Sofitel che lo hanno convocato per quella data.

”Queste ultime rivelazioni (…) mostrano un possibile affare di Stato sul quale chiediamo spiegazioni chiare e precise al presidente della Repubblica”, scrive il club Dsk in un comunicato, aggiungendo: ”Le molteplici e sorprendenti connessioni tra il gruppo francese Accor, proprietario della catena alberghiera Sofitel, e il gabinetto del presidente della Repubblica, e funzionari di polizia dipendenti da Claude Gueant (ministro dell’Interno, ndr.) suscitano interrogativi tra i cittadini francesi”.

”Se il governo non ha nulla da nascondere non c’e’ motivo che non dia seguito favorevole a una richiesta che sembra legittima in una grande democrazia come la Francia”, scrive ancora il club Dsk, bollando i legami tra il gruppo Accor e lo Stato nel quadro della vicenda Strauss-Kahn ”stretti, ripetuti e particolarmente opachi”. E’ Le Parisien ad occuparsi della cronaca giudiziaria: la cameriera del Sofitel, Nafissatou Diallo, – scrive – potrebbe decidere di rivolgersi alla giustizia francese per la denuncia intentata contro Dsk. “Il codice penale francese – aggiunge il giornale – si applica ai reati commessi dai francesi fuori dal territorio della Repubblica, se i fatti sono puniti dalle leggi del Paese dove sono stati commessi”.

L’altro ieri l’avvocato di Tristane Banon, la giornalista di Neuilly-sur-Seine che accusa in Francia di tentativo di stupro Dsk, si era incontrato a New York con i responsabili dell’ufficio della Procura di Manhattan, in presenza di Kenneth Thompson e Thibault de Montbrial, i difensori della cameriera. La Banon potrebbe presto andare a testimoniare davanti al procuratore di New York, Cyrus Vance Jr., nel filone americano dell’affaire. ”Se ci sara’ una richiesta ufficiale, Tristane andra’ a testimoniare”, ha detto il suo avvocato, David Koubbi.