VIDEO YOUTUBE Francia, spot anti-Isis: “Jihad, non partite”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Ottobre 2015 9:58 | Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre 2015 17:09
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Francia, spot anti-Isis: “Jihad, non partite”

PARIGI – Le televisioni francesi si mobilitano per dissuadere i giovani dal partire verso Iraq e Siria per unirsi ai gruppi jihadisti.

Da oggi e “per diverse settimane”, tutte le principali emittenti transalpine, pubbliche e private (France Télévisions, TF1, M6, BFM TV, Canal +, TV5, Arte, France 24, il gruppo AB, il gruppo Orange, il canale parlamentare) trasmetteranno in più cadenze giornaliere quattro spot di sensibilizzazione realizzato in collaborazione con un gruppo di sostegno per familiari di persone partite per la jihad. Gli spot, che durano circa 1 minuto e 30 ciascuno, contengono testimonianze di genitori, fratelli e altre persone delle famiglie, che raccontano la loro sofferenza nel tentativo di fa desistere altri giovani. Come racconta Il Corriere

“C’è Veronica che si rifiuta di condannare suo figlio di 22 anni partito per la Siria ed è convinta che stia bene che non abbia imbracciato le armi. Baptiste racconta di sua figlia di 17 anni, adescata da un jihadista su un sito di incontri. Saliha ricorda la telefonata anonima ricevuta in cui le hanno spiegato «che poteva essere orgogliosa di suo figlio martire». Infine, Jonathan racconta come tenti tutti i giorni di contattare telefonicamente la sorella partita per la Siria”.

 

Come spiega il quotidiano francese Le Figaro, i filmati puntano a mettere in evidenza la sofferenza vissuta da famiglie che hanno visto la loro persona cara partire per la guerra santa. Le testimonianze, oltre che in tv sono presenti anche sul sito www.stop-djihadisme.gouv.fr in cui è possibile trovare anche un numero verde che le famiglie possono contattare per essere aiutate a persuadere la partenza di figli, parenti, amici ecc.

Si tratta di un’operazione importante che tende ad arginare questo fenomeno. Dallo scorso mese di aprile, le attività di prevenzione hanno permesso di salvare dal reclutamento 3.063 tra cui il 40 per cento donne. Inoltre Parigi ha varato nei mesi scorsi una serie di misure per prevenire la partenza dei “foreign fighters”attraverso la confisca dei documenti. Stessa misura sta pensando di adottare la Gran Bretagna.