Alberto Antonello si sveglia dal coma e grida il nome della fidanzata: non sa che è morta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2019 11:42 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2019 11:44
Alberto Antonello si sveglia e grida nome della fidanzata

Alberto Antonello con il padre Franco e il figlio Andrea (Foto da Facebook)

ROMA – Si è svegliato dal coma e ha gridato il nome di Giulia, la fidanzata morta nel tragico incidente. Alberto Antonello, 19 anni, non sa che nello schianto della loro auto la giovane Giulia Zandarin è morta a soli 18 anni. Risvegliato dal coma farmacologico, la prima reazione del ragazzo di Castelfranco Veneto è stata di agitazione, mentre gridava il suo nome.

Alberto e Giulia stavano tornando da una festa di Halloween la sera del 1° novembre quando hanno avuto l’incidente. Lei è morta e i suoi funerali si terranno il 6 novembre alle 10.30 nella chiesa di San Floriano, tra i familiari e gli amici di scuola che le leggeranno una lettera.

Gli investigatori intanto eseguono i rilievi del caso sull’incidente per ricostruirne la dinamica e Alberto è stato indagato per omicidio stradale dalla Procura di Venezia.  

Alberto Antonello è ufficialmente indagato per omicidio stradale e il pm della procura di Venezia, Fabrizio Celenza, sta per conferire un incarico ai periti tecnici per chiarire le cause dell’impatto. I due fidanzati stavano tornando da una serata in discoteca a Jesolo ma, poco prima delle 8 del mattino, la Mercedes guidata dal 19enne è uscita di strada, schiantandosi contro un albero e finendo ribaltata in un fossato.

In ospedale, Alberto Antonello era stato sottoposto al controllo dell’alcol-test: il tasso alcolemico era di 0,76 grammi/litro, ma il 19enne è neopatentato ed il limite previsto dalla legge, nel suo caso, è pari a zero. La sera prima dell’incidente, Alberto Antonello era stato fermato dalla polizia e trovato in possesso di una piccola quantità di hashish: la patente era stata sospesa la patente per 30 giorni ma al giovane era stato rilasciato un permesso per tornare a casa. Poi, poche ore dopo, il dramma.