Ancona, bimba di 10 anni morta intossicata da stufa difettosa. Ricoverato il fratellino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 gennaio 2019 18:47 | Ultimo aggiornamento: 11 gennaio 2019 19:04
Ancona, intossicati da monossido: bimba morta, fratellino ricoverato

Ancona, bimba di 10 anni morta intossicata da stufa difettosa. Ricoverato il fratellino

ANCONA – Una bambina di 10 anni è morta intossicata dal monossido di carbonio sprigionato da una stufa nella sua casa di Fano, in provincia di Ancona. Il fratellino di 7 anni invece è sopravvissuto ed è stato ricoverato nel centro specialistico Iberbarica Adriatica, dove dalla mattina dell’11 gennaio è sottoposto a sedute di ossigenoterapia.

A trovare il corpo senza vita della bimba è stata la mamma, quando alle 7 del mattino è entrata nella loro stanza per svegliarsi. Subito sono scattati i soccorsi, ma nonostante i tentativi di rianimarla per la bambina non c’era più nulla da fare. Il fratellino invece è stato rianimato e trasferito a Fano, presso lo stesso centro che, il giorno prima, aveva curato con successo una decina di giovanissimi calciatori del Matelica, che al termine dell’allenamento avevano respirato monossido di carbonio nello spogliatoio. Secondo i sanitari che lo hanno in cura, per il bambino “ci sono speranze di ripresa”. 

La famiglia, di origini brasiliane, vive in località Aspro-Colledellanoce, nel comune di Sassofeltrio, dove in questi giorni ha nevicato e le temperature sono andate sotto zero. Secondo quanto si è appreso, la stufa utilizzata per scaldarsi – ora sotto sequestro – si trova al piano terra dell’abitazione, mentre la cameretta dei bambini è al primo piano. Questa mattina intorno alle 6, il padre è regolarmente uscito di casa per andare al lavoro e anche sua moglie non aveva accusato alcun disturbo, anche se e’ stata prudenzialmente sottoposta sul posto a trattamento con l’ossigeno.  

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