Mafia Bari: esponenti del Comune di Valenzano legati a clan Parisi

Pubblicato il 1 Dicembre 2009 12:13 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2009 12:13

Il clan barese che fa capo a Savinuccio Parisi aveva anche degli interessi nel campo dell’edilizia: in particolare c’era un progetto di edilizia universitaria, noto come Centro integrato universitario, una struttura tra le più grandi d’Italia capace di accogliere oltre 3.500 studenti con strutture didattiche di assoluta avanguardia. E per realizzare questo progetto, il clan era in contatto con alcuni esponenti della giunta del Comune di Valenzano.

È questo uno dei particolari dell’operazione della Guardia di Finanza che stamani ha smantellato il clan barese. Le concessioni per la costruzione, già ottenute dal clan da parte del Comune di Valenzano, stavano per fruttare all’organizzazione guadagni milionari anche grazie alla presunta collusione di imprenditori compiacenti.

Il valore dei lotti sequestrati è pari a 30 milioni di euro. Secondo l’accusa, l’associazione criminale si sarebbe servita di insospettabili professionisti e di amministratori pubblici del Comune di Valenzano, in particolare dell’ex vicesindaco Donato Amoruso e dell’assessore Vitantonio Leuzzi, che si sarebbero adoperati per agevolare l’iter burocratico legato all’approvazione delle concessioni, con la promessa di partecipare agli utili frutto della vendita dei beni realizzati.

Nel corso dell’operazione i militari hanno sequestrato quote della società “Sport&More”, leader a livello internazionale nel commercio di abbigliamento sportivo e ritenuta dagli investigatori la “lavanderia” dei guadagni illeciti del clan Parisi. Nella società il clan barese avrebbe investito circa tre milioni di euro.