Bus in fiamme, la telefonata di Adam al 112: “La prego chiami qualcuno, non è un film”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 marzo 2019 16:03 | Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2019 17:33
Bus in fiamme, la telefonata di Adam al 112: "La prego chiami qualcuno, non è un film"

Bus in fiamme, la telefonata di Adam al 112: “La prego chiami qualcuno, non è un film” (Ansa)

MILANO – “Ci sta tenendo in ostaggio. La prego chiami qualcuno, non è un film“. “Pronto?”, dice l’operatore della centrale 112 dei carabinieri di Lodi. E dall’altro lato: “Pronto signore, sono Adam ci stanno rapendo in un pullman, ci minacciano con un coltello“. Sono le prime due frasi della concitata telefonata di Adam, il tredicenne che mercoledì ha chiamato i soccorsi mentre era ancora a bordo del bus dirottato a San Donato Milanese.

Il militare che raccoglie la telefonata chiede subito una pattuglia. E mentre nella vettura tutti urlano, il ragazzino distrae gli altri: “Aspetta che parlo un attimo con questo signore”. Quel signore è l’uomo in divisa che ha ascoltato l’emergenza e attivato tutta la macchina dei soccorsi che ha salvato 51 persone. “Il guidatore è davanti e ci sta tenendo in ostaggio – prosegue Adam – C’è per terra della benzina non resistiamo più”.

L’operatore chiede quindi indicazioni più precise per la localizzazione, e il ragazzino dalla straordinaria maturità rimane lucido: “Certo certo, però la prego chiami qualcuno non è un film. Ora sta uscendo sta andando verso la campagna, la prego”. Il frammento di audio si conclude con il carabiniere che prova a calmare il ragazzo: “Sì sì, stai tranquillo”. (Fonte Agi)

Video Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev.