Cagliari, la protesta dell’evasore tartassato

Pubblicato il 12 Maggio 2011 13:37 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2011 13:37

CAGLIARI – In diecimila in corteo hanno paralizzato il traffico di Cagliari, urlando slogan, portando in piazza anche una finta cassa da morto contenente partite Iva. E’ la colorita e finora pacifica protesta dell'”evasore tartassato”, delle partite Iva contro le cartelle e le ganasce fiscali di Equitalia. I manifestanti, arrivati soprattutto dal Sulcis Iglesiente, una delle zone più in crisi della Sardegna, chiedono una moratoria per il pagamento dei debiti dovuti allo Stato, alle Amministrazioni locali ed agli Enti previdenziali, diverse modalità di riscossione ed oneri più adeguati.

Una parte dei manifestanti (alcuni hanno mobilitato anche una decina di autoarticolati) si sono spostati in corteo davanti alla sede del Consiglio regionale dove era previsto un incontro fra la delegazione delle partite Iva ed il presidente della Regione, Ugo Cappellacci. Alcune delle persone che partecipano alla manifestazione sono rimaste bloccate sulla statale 130, che collega Cagliari ad Iglesias, ed un piccolo gruppo è arrivato in mattinata nel capoluogo dopo una camminata che si è protratta tutta la notte. La protesta è sostenuta anche dagli indipendentisti di Indipendentzia Repubrica de Sardigna (Irs).

Traffico paralizzato a Cagliari dove sono circa diecimila, secondo la Questura, i manifestanti che hanno invaso il capoluogo per protestare contro le cartelle fiscali di Equitalia. Il corteo di manifestanti aumenta sempre di piu’ ad ogni chilometro che percorre, tra l’area della Fiera ed il Consiglio regionale. Vengono gridati diversi slogan non solo contro Equitalia ma anche contro i politici regionali e nazionali colpevoli di ”Pensare solo alle poltrone”. Fra i simboli che vengono portati dai manifestanti, che chiedono anche futuro e lavoro, tre avvoltoi stilizzati con su scritto Equitalia – Politici – Stato, ma anche una cassa da morto in cui giacciono le ”Partite iva”, e cartelli con la scritta ”Uniti possiamo cambiare”. Il corteo ha fatto una breve sosta davanti agli uffici di Equitalia Sardegna, controllato da agenti di Polizia in tenuta antisommossa, per poi spostarsi verso il Consiglio regionale dove una delegazione verra’ ricevuta dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci. Questa sera all’ordine del giorno della seduta della Giunta regionale e’ prevista proprio una delibera per interventi a favore delle imprese indebitate con Equitalia. (ANSA).