Cala il consumo di alcol in 20 anni, ma aumentano gli eccessi dei giovani

Pubblicato il 28 ottobre 2011 11:00 | Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2011 11:00

ROMA, 28 OTT – Negli ultimi 20 anni in Italia e' calato il consumo di alcolici e si e' allargata la platea di consumatori moderati. Ma tra la fascia di popolazione giovanile i meccanismi di autocontrollo sembrano essersi ''indeboliti'', tanto che a fronte di una percentuale di consumatori costante nel tempo, pari a circa il 75% degli intervistati, si registra un ''significativo incremento'' dei fenomeni eccedentari: e' diminuita la percentuale di giovani che non ha mai esagerato coi drink, passando dall'89,5 del 1991 all'84,9% del 2010.

E' quanto emerge da alcuni dati elaborati dal Censis (sulla base di sei indagini dell'Osservatorio permanente giovani e alcol – Doxa realizzate dal 1991 al 2010) e diffusi oggi durante un convegno a Roma. In due decenni sono aumentate le donne bevitrici regolari, mentre tre giovani su quattro continuano a dichiararsi consumatori di almeno una bevanda alcolica. Il consumo di birra tra i ragazzi e' cresciuto lievemente, mentre e' calato quello del vino.

Ad aumentare sono stati anche gli aperitivi (+10%) – con una relativa crescita di bevitori moderati ed eccedentari – e i superalcolici (+20%): fenomeno che si puo' collegare alla moda del bere ''fuori pasto''. Per quanto riguarda il binge drinking (consumo di almeno 5 bicchieri di alcolici lontano dal pasto), dal 2005 al 2010 e' diminuito il numero di ragazzi che non l'ha mai provato: da 86,3 a 83%. In generale il binge drinker e' maschio (71,4%), studente (57,7%), residente nel nord ovest (29%) e in un comune non capoluogo (62,8%).

Secondo i dati, con l'aumento dell'eta' anagrafica diminuisce il consumo di alcol e soprattutto calano gli eccessi. Si beve quotidianamente ma in maniera piu' moderata e ''tornano a funzionare quei meccanismi di autoregolazione, accanto alla ripresa di stili di consumo maggiormente legati al valore della qualita', contrapposto alla quantita'''.