Camorra: rilasciato il boss Antonio Caiazzo, era stato condannato a 26 anni

Pubblicato il 12 Aprile 2011 18:06 | Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2011 18:35

NAPOLI – Il boss della camorra del Vomero Antonio Caiazzo è stato scarcerato. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Napoli, settima sezione, che ha annullato una ordinanza di custodia emessa dal Tribunale di Napoli in seguito a una condanna in primo grado a 26 anni quale capo e promotore dell’omonimo clan. I giudici hanno accolto le richieste dei difensori, gli avvocati Vittorio Trupiano e Lelio Della Pietra.

Caiazzo ha lasciato il carcere di Novara dove era detenuto in regime di 31 bis. Il 17 febbraio scorso Caiazzo era stato assolto dalla Corte di Cassazione – in seguito al ricorso degli avvocati Trupiano, Della Pietra e Giovanni Esposito Fariello – dalla Corte di Cassazione al termine del processo in cui era indicato come mandante del tentato omicidio del collaboratore di giustizia Rosario Privato, avvenuto nel 1995. Si tratta di una sentenza definitiva in quanto la Cassazione aveva annullato senza rinvio la condanna a 15 anni di reclusione inflitta a Caiazzo in primo e secondo grado.

Dopo l’annullamento disposto dalla Suprema Corte, il boss era stato trasferito da Novara a Sulmona dove avrebbe dovuto scontare anni due anni in una casa lavoro, oltre a un anno di libertà vigilata, secondo quanto disposto nel giugno del 2007 dal magistrato di Sorveglianza di Napoli in quanto riconosciuto delinquente abituale. Questo provvedimento subito dopo l’assoluzione in Cassazione era stato impugnato dai legali i quali avevano sottolineato che Caiazzo era stato estradato dalla Spagna il 24 marzo 2009 solo per il tentato omicidio.

Nelle more della decisione, il 25 marzo scorso si vide notificare la una nuova ordinanza per la condanna a 26 anni di reclusione in base alla quale era stato rinchiuso nel carcere di NOvara. Nel frattempo la procura di Napoli aveva sospeso l’esecuzione dell’ordinanza casa lavoro-liberta’ vigilata in quanto ritenuta fondata l’eccezione difensiva. Il Riesame ha oggi accolto anche la questione relativa alla estradizione. Si attende ora, da parte dei magistrati, una eventuale estensione di estradizione suppletiva da parte della Spagna. Caiazzo è tenuto ad abbandonare il territorio italiano entro 45 giorni.