Caravaggio, residenti case Aler denunciano: “Se esco me la svaligiano”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Dicembre 2014 10:39 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2014 10:39
Caravaggio, residenti case Aler denunciano: "Se esco me la svaligiano"

Caravaggio, residenti case Aler denunciano: “Se esco me la svaligiano”

BERGAMO – “Se esco di casa me la svaligiano”. Antonio Bruno, residente nel comune di Caravaggio in provincia di Bergamo, spiega che la situazione è invivibile. I residenti hanno paura per i troppi sconosciuti che si aggirano tra le case di via Europa Unita 46, dove si trovano le case assegnate dall’Aler.

L’Eco di Bergamo riporta la denuncia di Bruno:

“C’è un traffico insostenibile di persone sconosciute in questo condominio. Sono convinto che sono state alcune di loro a rubare ieri mattina nella casa dove abito insieme alla mia famiglia. Se dovessi recarmi dai parenti qualche giorno per le feste natalizie il mio timore è, al mio ritorno, di trovarla completamente svaligiata”.

E spiega:

“Proprio in una di queste, da circa due anni, abita Bruno con la moglie e il figlio di sei anni che venerdì mattina sono stati vittima di un furto. Mentre si trovavano fuori casa, dei ladri hanno scassinato la porta di ingresso del loro appartamento, impossessandosi di soldi in contanti e due computer portatili. Valore complessivo della refurtiva circa mille euro. Un altro furto l’avevano subito l’anno scorso. La sensazione di insicurezza nel vivere nel condominio in via Europa Unita 46 sta quindi crescendo. E non solo per Bruno e la sua famiglia. Insieme ad altri tre famiglie residenti nello stesso palazzo, l’uomo l’anno scorso ha inviato al sindaco un esposto denunciando lo stato di fatto”.

Il furto di venerdì non ha interessato solo l’appartamento di Bruno, che spiega come in appartamenti in affitto si aggirino persone sconosciuto che li abitano irregolarmente nonostante le denunce dei residenti al sindaco di Caravaggio, Giuseppe Prevedini:

“«Due di queste -spiega- le abbiamo notate per la prima volta giovedì arrivare ed entrare nell’appartamento a fianco al nostro in affitto a un extracomunitario. Da allora nessuno le ha più viste. Il nostro timore è che abbiano aspettato venerdì quando il condominio era vuoto per uscire e mettere a segno i furti». L’appartamento di Bruno non è l’unico che venerdì è stato preso di mira da dei ladri. Segni di tentativo di scasso sono stati trovati anche sulla porta di ingresso di un appartamento al piano terra.

Qui, però, non sono riusciti a entrare perché l’abitazione è dotato di porta blindata al contrario dell’appartamento di Bruno che ora si dice spaventato: «Se fossi tornato a casa con la mia famiglia e avessi trovato i ladri in casa cosa sarebbe successo? Il mio non vuole essere un attacco al Comune. Chiedo però maggiore sicurezza perché non vorremmo che il nostro condominio e, più in generale questa zona, inizi a essere vista come un luogo dove chi vuole può trovare ospitalità. Questi sono i segnali di una seria situazione di degrado che rischia solo di aggravarsi». D’altronde, nel complesso di edilizia economica residenziale, che si trova dentro il centro abitato, problematiche di sicurezza sono già emerse in passato”.

Una situazione difficile, quella della convivenza tra italiani e stranieri, come spiega anche il sindaco Prevedini:

“«La polizia locale è già intervenuta diverse volte per sedare liti scoppiate per ogni genere di motivi. L’arrivo di residenti stranieri ha inizialmente generato qualche attrito che potremmo definire normale. La situazione, però, almeno nell’ultimo anno sembrava essersi normalizzata. La lamentele di questo residente mi colgono un po’ di sorpresa. Mi muoverò, comunque, per incontralo al più presto e sentirne le sue ragioni. E’ importante anche capire se protagonisti del “traffico insostenibile” di cui parla siano clandestini che abitano irregolarmente nel condominio oppure persone che hanno semplicemente trovato ospitalità da amici e parenti»”.