Cassazione: condannato l’ex sindaco di Taranto Giancarlo Cito per concussione

Pubblicato il 6 Aprile 2011 20:21 | Ultimo aggiornamento: 6 Aprile 2011 20:38

ROMA – Confermata mercoledì sera dalla Cassazione la condanna a cinque anni e sei mesi di reclusione, per concussione, a carico dell’ex sindaco di Taranto Giancarlo Cito. Secondo quanto appreso da fonti della difesa, non dovrebbe scattare nessuna esecuzione della pena in quanto una parte della condanna sarebbe coperta dall’indulto, e la parte rimanente potrebbe consentire la concessione delle misure alternative al carcere.

Questo processo era nato in seguito alla denuncia di un imprenditore titolare di una ditta di traslochi indotto da Cito a pagare una tangente di 80 milioni di vecchie lire in cambio del rinnovo di un appalto biennale con il Comune. L’ex sindaco ha già scontato una condanna a quattro anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa e lo scorso 27 aprile è stato condannato, in appello, a quattro anni di reclusione con l’accusa di concussione per tangenti relative alla costruzione del porticciolo turistico in località San Vito, alla periferia di Taranto.

Con questo verdetto della Sesta sezione penale della Suprema Corte è diventata definitiva la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Lecce, sezione distaccata di Taranto, il 16 settembre 2008. Nella sua requisitoria il sostituto procuratore generale della Cassazione Giovanni D’Angelo aveva chiesto il rigetto del ricorso di Cito.