Coronavirus, il bollettino del 21 maggio: 23.976 nuovi casi e 91 morti. Tasso di positività cala al 10,3%

Tutti i numeri del bollettino di oggi, sabato 21 maggio: 23.976 nuovi casi e 91 morti nelle ultime 24 ore. Tasso di positività cala al 10,3%.

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Maggio 2022 - 16:37 OLTRE 6 MESI FA
Coronavirus, il bollettino del 21 maggio: 23.976 nuovi casi e 91 morti. Tasso di positività cala al 10,3%

Coronavirus, il bollettino del 21 maggio: 23.976 nuovi casi e 91 morti. Tasso di positività cala al 10,3% (foto Ansa)

23.976 nuovi casi e 91 morti nelle ultime 24 ore: sono questi i numeri del bollettino di oggi, sabato 21 maggio, sulla situazione della pandemia di coronavirus in Italia.

Tasso di positività al 10,3%

Sono 231.931 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Venerdì erano stati 233.745. Il tasso di positività è al 10,3%, in calo rispetto al 11,4% di venerdì. Sono 301 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, sei in meno rispetto a venerdì nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 20. I ricoverati nei reparti ordinari sono 6.570 (ieri 6.812), ovvero 242 in meno in rispetto a venerdì.

I numeri totali della pandemia

Sono 856.869 le persone attualmente positive al Covid, 17.541 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 17.229.263 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 165.918. I dimessi e i guariti sono 16.206.476, con un incremento di 41.696 rispetto a venerdì.

Covid, quasi mezzo milione i casi di reinfezione. Con Omicron rischio aumentato di 18 volte

Dal 24 agosto 2021 al 18 maggio 2022 sono stati segnalati quasi mezzo milione di casi di reinfezione da Covid, esattamente 489.414. Nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta pari al 6%, stabile rispetto alla settimana precedente. Lo indica il report esteso dell’Iss sull’andamento della pandemia in Italia. Più a rischio le donne, chi si è vaccinato da oltre 120 giorni, i giovani e gli operatori sanitari.