Coronavirus, stop ai treni notturni dal Nord al Sud dopo il nuovo assalto. La decisione del Mit

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Marzo 2020 16:02 | Ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2020 18:29
Coronavirus, stop ai treni notturni dal Nord al Sud dopo il nuovo assalto. La decisione del Mit

Coronavirus, stop ai treni notturni dal Nord al Sud dopo il nuovo assalto. La decisione del Mit (Nella foto Ansa, la stazione Centrale di Milano)

ROMA  –  Stop ai treni notturni che collegano il Nord al Sud d’Italia. La decisione del ministero delle Infrastrutture e Trasporti è stata presa dopo il nuovo assalto ai convogli in partenza dalle città settentrionali verso Sud, in particolare la Puglia. 

Al fine di contrastare e contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus – si legge nella nota emanata dalla ministra Paola De Micheli alla luce del decreto firmato venerdì 13 marzo – il Mit sta progressivamente razionalizzando l’offerta in accordo con gli operatori sanitari, in considerazione del Dpcm dell’11 marzo.

A fermare il nuovo esodo non sono bastati nemmeno i nuovi appelli del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: “Ci state portando tanti altri focolai di contagio che avremmo potuto evitare”, ha scritto su Facebook, mentre nella regione si registrava un balzo di 50 nuovi casi di pazienti positivi al coronavirus che ha portato i contagiati a 158.

“Di nuovo ondate di pugliesi che tornano in Puglia dal nord. E con loro arrivano – scrive Emiliano – migliaia di possibilità di contagio in più. Avrete probabilmente esibito ai soldati alle stazioni le vostre legittime autocertificazioni sulla motivazione del vostro ritorno, spero che abbiate le mascherine e che teniate la distanza di un metro l’uno dall’altro in treno”, prosegue il governatore.

“In pochi giorni – ricorda il presidente – migliaia e migliaia di persone hanno fatto rientro in Puglia aggravando la nostra già drammatica situazione. Vi ricordo che appena arrivate dovete richiudervi in casa e che dovete stare lontani da genitori, fratelli, nipoti, amici, nonni e malati che rischiano di morire se contagiati”. (Fonte: Ansa)