Costa Concordia, Schettino non chiederà rito abbreviato: “Sono già rimasto solo”

Pubblicato il 16 Maggio 2013 - 16:40 OLTRE 6 MESI FA
Costa Concordia, Schettino non chiederà rito abbreviato: "Sono già rimasto solo"

Costa Concordia, Schettino non chiederà rito abbreviato: “Sono già rimasto solo” (Foto Lapresse)

GROSSETO – L’ex comandante della nave Costa Concordia, Francesco Schettino, non chiederà il rito abbreviato nel processo per il naufragio del 13 gennaio del 2012, dinanzi alle coste dell’Isola del Giglio. Lo ha riferito il suo difensore, avvocato Domenico Pepe, all’uscita dall’udienza preliminare, che è stata aggiornata a venerdì. Ai giornalisti che lo attendevano, Schettino ha risposto: “Sono già rimasto solo“.

”Non chiederemo il rito abbreviato – ha specificato l’avvocato – a meno che non ci siano domani mattina circostanze particolari, siamo pronti al dibattimento, ci sono molti aspetti da chiarire e su cui discutere in un processo”.

”Finora è un processo monco, ci sono tanti passaggi da accertare e chiederò anche delle integrazioni probatorie. Vogliamo arrivare alla verità”, ha aggiunto l’avvocato Pepe. ”E’ un processo che va sfogliato fino alla fine, fino alla verità, se si crede a qualcosa bisogna andare fino alla fine del mondo”, ha concluso.

Alle 9,30 esatte l’ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, ha fatto il suo ingresso al Teatro Moderno di Grosseto, dove si è svolta la seconda giornata di udienza preliminare. Abito scuro e sguardo basso, Schettino è sceso dalla sua auto grigia senza girarsi verso i giornalisti che lo chiamavano: “Comandante, comandante una battuta per la stampa”.

La Procura di Grosseto aveva espresso parere favorevole su tutte le richieste di patteggiamento tranne che per quella dell’ex comandante Schettino. I tre anni e quattro mesi offerti dalla sua difesa, sono stati definiti “ridicoli” dal procuratore capo Francesco Verusio.

Il giudice dell’udienza preliminare Pietro Molino ha poi stralciato i patteggiamenti chiesti dagli altri cinque imputati, riservandosi la decisione che è stata rinviata alla prossima data di udienza dell’8 luglio.

Sarà lo stesso giudice dell’udienza preliminare Pietro Molino a decidere sui patteggiamenti richiesti da Ciro Ambrosio, Silvia Coronica, Jacob Rusli Bin, Manrico Giampedroni e Roberto Ferrarini, così come sulla richiesta di rinvio a giudizio per il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino ribadita formalmente in aula dai pm di Grosseto.