Defibrillatori difettosi: 400mila in Usa e Italia, due decessi

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 dicembre 2016 7:20 | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2016 23:15
Defibrillatori difettosi: 400mila in Usa e Italia, due decessi

Defibrillatori difettosi: 400mila in Usa e Italia, due decessi

LIVORNO – Defibrillatori difettosi: sono centinaia di migliaia i dispositivi medici prodotti dalla società americana St. Jude richiamati in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all’Italia. Solo in Toscana, informa Ilaria Bonuccelli Il Tirreno, sono 1.200.

La causa dei problemi è un esaurimento prematuro della batteria, fanno sapere dall’azienda, che parlano di 400mila pazienti a rischio. A rischio perché negli Stati Uniti due decessi sembrano riconducibili proprio ai problemi di funzionamento delle batterie.

Il dispositivo, che deve dare uno choc elettrico al cuore se ‘funziona male’, ha causato problemi minimi nello 0,21% dei casi, e in Italia in nessun caso. Ma a preoccupare sono proprio quei due decessi in America.

Scrive Il Tirreno:

Il problema che è stato riscontrato riguarda 398.740 defibrillatori cardiaci impiantabili e defibrillatori con terapia di risincronizzazione cardiaca del tipo Fortify, Fortify Assura, Quadra Assura, Unify, Unify Assura e Unify Quadra. Tutti modelli rintracciabili e tracciabili grazie a uno specifico codice che li contrassegna. Addirittura se un paziente conosce o risale al codice del proprio apparecchietto può anche lanciarsi in una verifica fai-da-te: inserisce il numero sul sito (anche in italiano) della St Jude e in tempo reale la società gli rivela se le pile del suo dispositivo potrebbero scadere prima del previsto per «depositi di litio». In questo caso, la soluzione è semplice: basta presentarsi dal medico entro 90 giorni dalla scoperta e cambiare le pile in anticipo.

Le Asl sono state avvisate e a loro volta dovrebbero aver allertato i pazienti interessati. La St. Jude precisa che i pazienti non devono preoccuparsi. Eppure Il Tirreno ricorda che già due anni fa, il nell’agosto del 2014, la società aveva emanato un altro avviso di sicurezza. In quella circostanza era stato rilevato un problema ai condensatori dei defibrillatori impiantabili Ellipse. Non furono segnalati né decessi né danni gravi a pazienti, ma l’anomalia venne riscontrata.