Reggio Calabria: detenuto si impicca in cella, salvato da un agente di polizia

Pubblicato il 2 Aprile 2010 15:31 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2010 15:31

Un agente della polizia penitenziaria, Franco Denisi, ha salvato un detenuto di 25 anni che aveva tentato il suicidio nel carcere di Reggio Calabria.

L’agente, segretario locale del sindacato di categoria Sappe, appena iniziato il servizio, alle sette del mattino di venerdì 2 aprile  si è accorto che il detenuto non era nella stanza e guardando dallo spioncino del bagno ha visto che il giovane era appeso alle grate della finestra.

Denisi è entrato nella cella ed ha sollevato il detenuto, cercando di allentare il rudimentale cappio fatto con i lacci delle scarpe. Dopo pochi minuti sono intervenuti  altri agenti della polizia penitenziaria che hanno praticato al detenuto un lungo massaggio cardiaco. Dopo un po’ il detenuto ha iniziato a dare i primi segni di vita.

Il detenuto si trova nel carcere di Reggio Calabria da circa un mese per vari procedimenti, tra i quali uno per pedofilia, ed era sottoposto al regime di isolamento. Nel carcere di Reggio Calabria, secondo quanto reso noto dal Sappe, sono rinchiusi 320 detenuti a fronte di una capienza di 180 posti. Il personale di polizia penitenziaria, sempre a detta del Sappe, dovrebbe essere di 199 agenti, mentre ne sono in servizio circa 140 perché gli altri 50 sono distaccati in altre sedi.