Cronaca Italia

Don Contin e don Cavazzana, “rapporti con 30 donne e uomini di colore”

Don Contin e don Cavazzana, "rapporti con 30 donne e uomini di colore"

Don Contin e don Cavazzana, “rapporti con 30 donne e uomini di colore”

PADOVA – Non solo cinque: le donne con cui avrebbe avuto rapporti sessuali don Andrea Contin, l’ex parroco della chiesa di San Lazzaro di Padova indagato per favoreggiamento della prostituzione e violenza privata, sarebbero molte di più. Questo, almeno, stando a quanto riferisce il Gazzettino, che scrive di “trenta amanti e orge con uomini di colore” per don Contin e il suo amico don Roberto Cavazzana, parroco di Carbonara di Rovolon (Padova).

Con i carabinieri che l’hanno interrogato don Contin ha subito ammesso le sue colpe, scrivono Marco Aldighieri e Luca Ingegneri sul Gazzettino:

“In relazione alla perquisizione che mi è stata fatta – ha detto davanti agli uomini dell’Arma – dichiaro di avere conosciuto in parrocchia cinque donne, con le quali, dopo una lunga conoscenza, ho avuto una relazione sentimentale sfociata in rapporti sessuali. Questi rapporti si consumavano solitamente in canonica anche con la partecipazione di altri uomini, anche di colore. Quest’ultima circostanza si è verificata sempre e solo con una donna (l’ex amante, la parrocchiana di 49 anni che lo ha denunciato, ndr). A volte filmavo questi incontri sessuali, ma mai all’insaputa delle donna. I filmati sono contenuti in alcune chiavette Usb, immagini che non ho mai venduto o fatto vedere a terze persone. Non ho mai restituito i video alla donna (è sempre l’ex amante, ndr) nonostante lei me li avesse chiesti più volte perché avevo paura”.

Contin ha detto molto, ma non tutto, secondo il Gazzettino. Per esempio non ha spiegato come ha finanziato le cene e le vacanze in alcuni ristoranti e hotel di lusso, anche all’estero, come a Cap d’Agde, in Francia, dove sarebbe stato insieme ad una donna in un villaggio naturista.

Il sacerdote ci ha tenuto a precisare di non aver “mai avuto rapporti sessuali violenti”. Ma le parole di Contin non hanno convinto del tutto gli investigatori. I carabinieri hanno infatti identificato ben diciotto donne che avrebbero avuto rapporti con il sacerdote. E altre quindici per Cavazzana.

Inoltre Contin non ha mai spiegato dove ha preso i soldi per le sue periodiche trasferte nel lusso, in ristoranti e hotel a cinque stelle. Il Gazzettino formula una ipotesi:

Don Contin avrebbe attinto a piene mani dai conti di Casetta Michelino, la struttura per l’assistenza agli anziani di Pontevigodarzere di cui è stato fondatore e amministratore. Attraverso l’associazione Progetto Senes, creata appositamente per la gestione del centro diurno, l’ex parroco godeva di contributi pubblici, sia regionali che comunali. Con simili garanzie aveva quindi libero accesso al credito. Oggi però i conti di Casetta Michelino hanno assunto le sembianze di una voragine. Perché, a fronte di affidamenti per tre milioni di euro, le casse piangono. E lo scoperto del conto dell’associazione si aggira proprio sui tre milioni di euro. È questo il nuovo fronte caldo dell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Roberto Piccione.

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