Cronaca Italia

Edgar Bianchi dal carcere: “Curatemi”. E racconta i dettagli dello stupro

Edgar Bianchi dal carcere: "Curatemi". E racconta i dettagli dello stupro

Edgar Bianchi dal carcere: “Curatemi”. E racconta i dettagli dello stupro (foto Ansa)

MILANO – “Curatemi, non posso che ripetere questo”: Edgar Bianchi, l’uomo di 40 anni di Genova ribattezzato il “maniaco dell’ascensore“, lo ha ribadito oggi ai magistrati che lo hanno interrogato nel carcere San Vittore a Milano, dove è detenuto da ieri con l’accusa di aver abusato nei giorni scorsi a Milano di una ragazzina di 13 anni. Al termine dell’interrogatorio è stato convalidato l’arresto. Bianchi in passato aveva già trascorso in carcere 8 anni per una condanna a 14 anni e 8 mesi per una ventina di episodi di violenza sessuale.

Era uscito di prigione nel 2014, ma una volta fuori è tornato a colpire, con le stesse modalità del passato. Due giorni fa si è spontaneamente presentato in Procura per costituirsi, ammettendo di essere stato lui ad abusare di una ragazzina di 13 anni sul pianerottolo di un palazzo, aggredita mentre l’adolescente stava tornando a casa. “E’ una persona che va curata – ha detto il suo legale, Paolo Tosoni, che lo ha assistito nell’interrogatorio -. Non è emerso nulla di nuovo se non questo. E’ lui a chiederlo”.

Gianni Santucci sul Corriere della Sera riporta altri dettagli sullo stupro:

«Facevo una passeggiata, stavo parlando al telefono con la mia fidanzata; a un certo punto ho visto una ragazza, mi è venuta voglia di fare qualcosa. L’ho seguita quando è entrata in un palazzo».

«Ho preso l’ascensore. Sono salito, non sapevo dove abitava». L’ha trovata davanti a un portone. «L’ho presa alle spalle, si vedeva che era terrorizzata». Poi l’ultima affermazione: «Ho bisogno di essere curato».

 

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