Elisa, morta durante intervento. Medico della registrazione: “Fatto mio dovere”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 settembre 2014 15:11 | Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2014 15:13
Elisa, morta durante intervento. Medico della registrazione: "Fatto mio dovere"

Elisa, morta durante intervento. Medico della registrazione: “Fatto mio dovere”

POTENZA – Fausto Saponara è il medico autore della registrazione in cui un collega confessava che una paziente era stata uccisa sotto i suoi occhi. Un intervento di sostituzione della valvola aortica, un errore in sala operatoria, i medici che mascherano l’errore che causerà il decesso di una 71enne, Elisa, e la frase di prassi: “Morta per complicanze“. E’ successo nel maggio 2013 all’ospedale San Carlo di Potenza.

Ma in realtà dietro quell’intervento ci sarebbe stato un errore umano nonché la decisione di portare comunque a termine l’intervento per nascondere responsabilità. E’ quello che diceva il medico “pentito” nella registrazione audio raccolta, appunto, da Saponara che oggi, tramite il suo avvocato, specifica di aver tenuto fede a tutti i suoi obblighi di medico. Saponara, si legge in una nota dell’avvocato, ”ha tempestivamente adempiuto a tutti gli obblighi per lui scaturenti dalla vicenda: ciò anche attraverso atti formali, tutti a conoscenza dell’azienda”. L’avvocato Michele Napoli ha aggiunto, ”ha sempre e solo agito nel rispetto del giuramento di Ippocrate ed al solo fine di tutelare la salute dei pazienti”.

Il legale ha spiegato che lo specialista ”ha ottenuto la condanna dell’azienda ospedaliera ‘San Carlo’ per demansionamento consumato in suo danno, col relativo diritto al risarcimento per svariate centinaia di migliaia di euro, in ordine al quale l’azienda ospedaliera sarà certamente chiamata a rispondere dinanzi alla Corte dei Conti”.

Dopo la sentenza – ha continuato Napoli – l’azienda stessa ”ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti del dottor Saponara in quanto si sarebbe difeso utilizzando in giudizio documenti che, sempre secondo l’azienda, non potevano essere utilizzati”. Anche contro tale scelta dell’azienda il medico ”è ricorso prontamente all’autorità giudiziaria”. L’avvocato Napoli, infine, ha precisato che Saponara – sospeso ieri dall’azienda proprio in relazione alla registrazione della confessione del suo collega che raccontava dell’intervento sulla paziente poi morta – ”si tutelerà nelle sedi opportune” contro la sospensione, ”allo stato ancora non comunicata ma annunciata dai mezzi di informazione”.