Enock Barwuah, il fratello di Balotelli condannato a 4 mesi. Ma la pena è sospesa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Gennaio 2013 15:57 | Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2013 16:06
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Enock Barwuah (LaPresse)

BRESCIA – Enock Barwuah, fratello naturale di Mario Balotelli, è stato condannato a quattro mesi, pena sospesa, per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Il fratello dell’attaccante del Manchester City, era stato arrestato la notte tra il 22 ed il 23 dicembre scorso con l’accusa di aver aggredito tre carabinieri, chiamati ad intervenire per una rissa in un bar di Bagnolo Mella, in provincia di Brescia, e di averne danneggiato l’auto. Enock Barwah ha risarcito i militari.

Al termine del processo celebrato con rito abbreviato, Enock Barwuah ha ottenuto la sospensione della pena per un anno. “E’ un beneficio concesso molto raramente – spiega il legale del fratello di Mario Balotelli, l’avvocato Alessandro Bertoli – Per arrivare all’estinzione della pena dovrà  astenersi dal commettere reati soltanto per un anno, non per cinque come avviene generalmente”.

“Da un lato – spiega sempre il suo legale – Enock sperava nell’assoluzione; dall’altro, visti l’accoglimento delle attenuanti generiche, il risarcimento e il minimo possibile della pena, crede che sia una buona sentenza, seppur di condanna”.

Il 19enne, calciatore del Bogliasco, ha risarcito i tre carabinieri sulla base di un accordo raggiunto tra la difesa e le parti offese: 600 euro ciascuno ai due militari giudicati guaribili in 10 e 15 giorni; 2 mila euro al carabiniere che aveva riportato una prognosi di 25 giorni.

Quelle in parte già versate da Enock “non sono grandi cifre passate dal fratello” sottolinea l’avvocato Bertoli. Già pagati anche i 250 euro per l’auto dei carabinieri danneggiata. Prima di pensare all’appello, la difesa valuterà le motivazioni della sentenza. “Alla luce del beneficio della pena sospesa per un anno – spiega ancora l’avvocato Bertoli – può anche valer la pena, dal punto di vista strategico, di accettarla e di chiedere tra un anno la riabilitazione con la sua cancellazione dal casellario giudiziario”.