“Io sto con Tortosa”. 200 poliziotti su Facebook e tanti altri nel cuore

Gli "Io sto con Tortosa". 200 poliziotti su Facebook e tanti altri nel cuore
Gli “Io sto con Tortosa”. 200 poliziotti su Facebook e tanti altri nel cuore

ROMA – Gli “Io sto con Tortosa”. 200 poliziotti su Facebook e tanti altri nel cuore. “Io poliziotto alla Diaz lo rifarei mille volte”, il post su Facebook del poliziotto Fabio Tortosa che rivendica la violenta ritorsione alla scuola Diaz contro i manifestanti al culmine dei fatti del G8 di Genova, non è uno sfogo isolato. A 14 anni dalla “macelleria messicana”, la Corte europea ha condannato l’Italia per non aver punito adeguatamente i responsabili: ma almeno duecento funzionari e dirigenti della Polizia di Stato hanno schiacciato il tasto “mi piace” su Facebook in segno di solidarietà con Tortosa che “alla Diaz rientrerebbe mille volte .

Gli “Io sto con Tortosa” (uno slogan che possiamo coniare per identificarli sulla falsariga degli “io sto con Stacchio”, l’incolpevole benzinaio che ha ucciso un rapinatore) sono tanti e non solo i duecento su Facebook. Su Repubblica Carlo Bonini ha raccolto alcune dei post a sostegno dell’agente Tortosa, oggi furiere al Reparto Mobile e sindacalista in divisa, ieri, nel 2001, fra gli agenti che irruppero alla scuola Diaz. Congratulazioni, attestati di stima, nero su bianco corredati da firma in calce.

“Io sono uno degli 80 del VII nucleo. Io ero quella notte alla Diaz. Io ci rientrerei mille e mille volte”…  Antonio Adornato non si accoda agli insulti a Carlo Giuliani vergati da Tortosa (“Spero faccia schifo ai vermi”),  è il comandante del Reparto Mobile di Cagliari.  Per per Tortosa ha un messaggio:  mi piace! “Ti stimo e se fosse per me verrei pure io…”, posta Pierluigi Fragomeni. “Ti ho invidiato! Grande!”, lo incita Andrea Cecchini. “La prossima volta kiama… Sarò al tuo fianco”, Alessandro Ciotoli, alias Bonzo. I tre sono tutti poliziotti in servizio.

I social network non funzionano che da contenitori e amplificatori di un sentimento che tanti poliziotti hanno nel cuore, quello per cui la verità “vera” di Genova è un’altra, Altra da quella dei processi e sentenze che condannano l’operato della polizia. Un sentimento cui Tortosa ha dato voce e che, come sottolinea Sebastiano Messina su Repubblica, produce singolari concetti di legalità e Stato.

È una verità che non è scritta da nessuna parte, ma «la portiamo — scrive il poliziotto Tortosa — nei nostri cuori e nei nostri occhi, quegli occhi che si uniscono in un abbraccio segreto». E cosa dice, questa verità nascosta? “Che quello che volevamo era contrapporci con forza, con giovane vigoria, con entusiasmo cameratesco a chi aveva, impunemente, dichiarato guerra all’Italia”. (Sebastiano Messina, La Repubblica). “Giovane vigoria…entusiasmo cameratesco…la verità vera nei cuori e nell’abbraccio segreto…” gli “Io sto con Tortosa” sono tanti e sono in divisa.

 

 

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