Filippo Bettin morto: malore dopo serata in discoteca

JESOLO – Era appena uscito dalla discoteca di Jesolo dopo una serata con gli amici, quando ha accusato un malore e si è accasciato. Per Filippo Bettin, 28 anni, non c’è stato nulla da fare: il giovane è stato stroncato nella notte tra sabato 30 aprile e domenica 1° maggio probabilmente da un infarto, ma la Procura ha disposto l’autopsia sul corpo per determinare le cause della morte.

Il giovane era originario di Badoere di Morgano, in provincia di Treviso, dove lavorava come magazziniere. Lui e gli amici erano arrivati a Jesolo sabato per passare un fine settimana di vacanza e la sera in discoteca, scrive La Nuova Veneziapoi il giovane ha accusato un malore e si è accasciato:

“Il gruppo era arrivato nel pomeriggio, si era sistemato nell’appartamento di uno dei ragazzi della comitiva, in via Carducci. Poi era andato verso un locale dove tutti avevano bevuto e ballato. Ragazzi e ragazze si sono divertiti fino alle 4. Tutti tranne Filippo che a un certo punto si è stesso su un divanetto della discoteca per riposarsi. Gli amici l’hanno lasciato stare, sorridendo. Tutti pensavano a una megabevuta e che lui non avesse retto l’alcol.

Quando è stato il momento di tornare a casa lo hanno portato loro fino a via Carducci. Filippo a quel punto ha smesso di respirare e gli amici hanno capito che quelli che sembravano gli effetti di qualche bicchiere in più erano invece i sintomi di qualcosa di molto più grave.

I ragazzi hanno chiamato il 118. La centrale operativa del Suem ha inviato in via Carducci un’ambulanza con medico rianimatore. Ma quando i sanitari sono entrati nell’appartamento e hanno visto Filippo ormai non c’era più nulla da fare. il medico ha praticato il massaggio cardiaco per tentare di rianimarlo, ma Filippo non si è più ripreso.Sul posto gli agenti del commissariato di polizia che hanno raccolto le testimonianze dei ragazzi e dei gestori del locale. Sul fatto la procura ha aperto un fascicolo e nelle prossime ore sarà ordinata un’autopsia per stabilire le precise cause della morte”.

 

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