Cronaca Italia

Firme false sulle liste elettorali, 300 indagati a Reggio Emilia

Firme false sulle liste elettorali, 300 indagati a Reggio Emilia

Firme false sulle liste elettorali, 300 indagati a Reggio Emilia (Foto Ansa)

REGGIO EMILIA – Non solo Palermo e Bologna: anche a Reggio Emilia ci sarebbero state irregolarità nella raccolta firme a sostegno delle liste elettorali.

A far scattare le indagini, spiega Tiziano Soresina su La Gazzetta di Reggio, è stata la denuncia della Commissione elettorale del voto di due anni fa. Gli accertamenti hanno poi portato il pubblico ministero a iscrivere nel registro degli indagati trecento persone, fra cui anche un accertatore, che ora si ritrova nella posizione più delicata perché accusato di falso.

Nel caso sarebbero coinvolte parecchie delle 19 liste che nel maggio 2014 sostennero gli otto candidati sindaci nella sfida elettorale che portò all’elezione di Luca Vecchi, sostenuto da una coalizione di sette liste di centrosinistra.

Scrive Soresina su La Gazzetta di Reggio:

Ma cosa dice l’articolo di legge al centro dell’inchiesta? “Chiunque, essendo privato o sospeso dall’esercizio del diritto elettorale, o assumendo il nome altrui, firma una dichiarazione di presentazione di candidatura o si presenta a dare il voto in una sezione elettorale, ovvero chi sottoscrive più di una dichiarazione di presentazione di candidatura o dà il voto in più sezioni elettorali, è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a lire 20.000”.

Il pubblico ministero ha già notificato a circa trecento cittadini un decreto penale di condanna che prevede una contravvenzione di 200 euro. Il caso più ricorrente è quello di chi avrebbe firmato due volte per la stessa lista. Ma tra le firme contestate c’è anche quella di un morto.

 

 

 

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