Forconi, leader Angelo Spano: “Addio, vado a Tenerife”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2015 14:16 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2015 14:16
Forconi, leader Angelo Spano: "Addio, vado a Tenerife"

Forconi, leader Angelo Spano: “Addio, vado a Tenerife”

PADOVA – “Lascio l’Italia e vado a vivere a Tenerife”. A dirlo è Angelo Spano, ex sottufficiale della Finanza e leader del movimento dei Forconi nella provincia di Padova, ha annunciato di aver deciso di lasciare l’Italia. “Qui da noi nessuno fa niente per cambiare le cose”, ha detto Spano che ha già aperto un’attività artigianale a Tenerife, isola spagnola delle Canarie. Spano torna spesso in Italia, dove ci sono la moglie e i 2 figli, ma poi tutta la famiglia lo seguirà al termine dell’anno scolastico.

Felice Paduano sul Mattino di Padova scrive che l’ex leader dei Forconi padovani vive ad Arcella, ma sta lasciando l’Italia per tentare la fortuna a Tenerife, dove le tasse sono più basse e la disoccupazione “praticamente non esiste”:

“L’ex sottufficiale delle Fiamme Gialle, che ha prestato servizio, quasi sempre, a Venezia, sino a due anni fa ha guidato le mobilitazioni dei “forconi” sia all’Arcella sia negli altri quartieri della città. Ad esempio alla Stanga, dove ha tenuto anche alcuni comizi davanti all’hotel Biri e anche in centro storico, dove tutti ricordano la marcia con i suoi fedelissimi sino in piazza Garibaldi, quando, differentemente da tutti gli altri “forconi” in rivolta nel Veneto, non esitò a cantare, a squarciagola l’inno di Mameli.

All’Arcella, poi, è stato il promotore, in piazza Azzurri d’Italia, davanti al palazzetto dell’ex Coni, del presidio delle croci, dedicato agli imprenditori che si sono tolti la vita, negli ultimi anni, per motivi economici. I motivi della scelta di Angelo Spano sono scritti, in modo chiaro, anche sul suo profilo Facebook. «Non posso vivere in un Paese in cui nessuno fa più niente per cambiare le cose» sottolinea il leader dei “forconi”. «Ho due figli, entrambi alla scuola dell’obbligo. Sia per il sottoscritto sia per loro il futuro è incerto. A Tenerife, dove, tra l’altro, non fa mai freddo, ho già messo su una piccola azienda per restaurare le abitazioni e anche i mobili. Quello è un vero paradiso fiscale. Le tasse sono molto più basse e la disoccupazione, praticamente, non esiste. La sicurezza, poi, non è un optional come, purtroppo, succede da noi ed in particolare all’Arcella dove, ormai ci sono immigrati regolari in quasi tutti i condomini e i nuovi profughi, in arrivo dall’Africa, aumentano di giorno in giorno. Addio Italia, addio Padova»”.