Gianni Alemanno a processo. Accusa: “Finanziamento illecito per aiutare moglie”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Marzo 2015 14:20 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2015 15:10
Gianni Alemanno a processo. Accusa: "Finanziamento illecito per falso sondaggio"

Gianni Alemanno (Foto Lapresse)

ROMA – L’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno è stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver ricevuto un finanziamento illecito da 30mila euro, soldi che, secondo quanto scrive Giulio De Santis sul Corriere della Sera, sarebbero dovuti servire per agevolare l’ingresso della moglie Isabella Rauti nel Consiglio regionale del 2010, guidato dalla governatrice Renata Polverini. 

L’ex sindaco di Roma è stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver ricevuto un finanziamento illecito di 30mila euro, soldi che sarebbero stati utilizzati per commissionare un finto sondaggio elettorale con lo scopo di favorire il listino dell’ex presidente della Regione Lazio Renata Polverini alle elezioni del 2010. Oltre che per l’ex primo cittadino, il gup ha disposto il processo anche per altri sette indagati.

Il processo riguarderà anche Fabio Ulissi, podologo e storico collaboratore dell’ex sindaco di Roma, Giuseppe Verardi, ex manager della società di consulenza Accenture, ed i manager e funzionari Francesco Gadaleta, Roberto Sciortino, Massimo Alfonsi, Sharon Di Nepi e Angelo Italiano. Questi ultimi avrebbero concorso nella predisposizione della provvista di 30 mila euro ritenuta illecita.

L’inchiesta prese le mosse da una denuncia presentata da Accenture dopo la scoperta di un giro di false fatturazioni. Secondo l’accusa il finanziamento, scaturito da false fatture, sarebbe stata impiegato per incaricare una società specializzata a fare il falso sondaggio e portare a termine l’operazione di ‘telemarketing politico’ a favore del listino dell’ex presidente della Regione Lazio Renata Polverini. L’ex Governatrice del Lazio, indagata in un primo momento, è poi uscita dall’inchiesta con richiesta di archiviazione.