Graduatorie provinciali per le supplenze, al via la procedura per compilare la domanda

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Luglio 2020 12:35 | Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2020 12:35
Graduatorie provinciali, foto d'archivio Ansa di una scuola

Graduatorie provinciali per le supplenze, al via la procedura per compilare la domanda (foto d’archivio Ansa)

Graduatorie provinciali per le supplenze, al via la procedura per compilare la domanda

E’ iniziata (alle 15 di mercoledì) la procedura per l’inserimento nelle Graduatorie Provinciali e di istituto per le Supplenze.

Gli aspiranti potranno presentare domanda  fino alle ore 23.59 del 6 prossimo agosto.

Si potrà richiedere di partecipare alla procedura in un’unica provincia. 

“L’inserimento delle domande – informa il Miur – avverrà unicamente per via telematica.

Da quest’anno, infatti, la procedura per la formazione delle Graduatorie Provinciali e di istituto per l’assegnazione delle supplenze è interamente digitalizzata, con un sistema che ha l’obiettivo di consentire una più rapida assegnazione delle cattedre che restano vuote dopo le assunzioni in ruolo, a garanzia di un migliore avvio dell’anno scolastico.

Si potrà presentare domanda attraverso l’applicazione “Istanze on Line (POLIS)”. Sarà necessario possedere le credenziali SPID, o in alternativa, un’utenza valida per l’accesso ai servizi presenti nell’area riservata del Ministero con l’abilitazione specifica al servizio “Istanze on Line (POLIS)”.

Purtroppo, come riporta il sito tecnicadellascuola.it, si sono riscontrati già alcuni problemi.

Un esempio:

“Le domande delle graduatorie provinciali 2020 partivano alle 15 di ieri, 22 luglio, ma la piattaforma non si è attivata immediatamente come preannunciato dall’amministrazione, ma dopo oltre mezz’ora.

Una volta attivata, alcuni ci hanno segnalato anche l’errore, a quanto pare risolto in poco tempo, dell’impossibilità di selezionare alcune province. Problemi che abbiamo sollevato anche nel corso della nostra diretta dedicata alle graduatorie provinciali”. (Fonti: Miur, tecnicadellascuola.it).