‘Hitler in rosa’ fa imbufalire palermitani e partigiani

Pubblicato il 23 maggio 2010 17:31 | Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2010 17:40

Adolf Hitler

Il “testimonial” è di quelli scomodi: anche se vestito di rosa ed utilizzato in modo palesemente ironico, Adolph Hitler rimane sempre Adolph Hitler. Così a Palermo, una campagna pubblicitaria di un negozio di abbigliamento che ha scelto di avvalersi proprio dell’immagine del dittatore nazista ha scatenato un putiferio.

I cartelloni incriminati presentano un mezzo busto del furher vestito di rosa e sotto la scritta: “Change Style, don’t follow your leader (cambia stile, non seguire il tuo leader)”. L’intento, a prima vista sembra goliardico anche perché ad Hitler il rosa non dona granchè. Ma i cartelloni hanno comunque suscitato le proteste di numerosi abitanti. Ad iniziare è stato un gruppo di cittadini che ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Poco dopo sono entrati in scena anche i consiglieri comunali del Partito Democratico e, infine, a far sentire il suo dissenso è arrivata anche l’Anpi, l’associazione dei partigiani.

In una nota diramata dal presidente provinciale Ottavio Navarra i partigiani si chiedono “come sia stato possibile consentire l’installazione di un simile manifesto” e ne chiedono “l’immediata rimozione”. L’agenzia ideatrice dell’Hitler in rosa, però, respinge le accuse e parla di un modo per “ridicolizzare” il dittatore nazista. Il concetto, spiegano dall’agenzia, è quello di invitare a seguire un proprio stile senza farsi condizionare dai leader. E nelle prossime settimane, annunciano, comparirà un manifesto il cui protagonista sarà l’ex leader cinese Mao Zedong.