La carica dei senza assicurazione: 4mln in Italia i fantasmi del traffico

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 ottobre 2013 13:02 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2013 13:05
La carica dei senza assicurazione: 4mln in Italia i fantasmi del traffico

La carica dei senza assicurazione: 4mln in Italia i fantasmi del traffico

ROMA – Le auto prive di assicurazione sono 4 milioni in Italia e oltre la metà circolano regolarmente in strada.  Fantasmi del traffico, li definisce Vincenzo Borgomeo per la sua inchiesta pubblicata su Repubblicain cui raccoglie l’appello della Polizia Stradale che chiede più controlli perché la carica dei “senza assicurazione” sia arginata.  Una soluzione potrebbe esser il tagliando elettronico per l’Rc Auto, che non arriverà però entro i prossimi due anni.

In Italia, spiega Borgomeo, non esiste una banca dati elettronica delle auto assicurate e dunque le telecamere del traffico non possono identificare, partendo dalla targa, coloro che di stipulare e pagare una Rc Auto non hanno la minima intenzione:

“Il punto è che quattro milioni di auto non assicurate non sono tante. Sono uno scandalo: significa che sono più dell’8% del totale del circolante. E che il mancato incasso per le compagnie sfiora i 2 miliardi. Ma anche che le truffe alle compagnie (ossia a tutti noi) corrono spedite: le auto fantasma sono un enorme problema per i cittadini onesti perché il loro costo ricade su tutti noi”.

Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, amministrato dal Consap e che fornisce supporto alle vittime di incidenti con veicoli che non hanno un’assicurazione, nel 2012 è andato in passivo. Altro risvolto della medaglia, che spetta a chi non è fantasma del traffico, è poi l’aumento dei premi delle assicurazioni:

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“Perché – ricordiamolo – ogni truffa alle assicurazioni è in realtà una truffa alla collettività perché le compagnie ovviamente “spalmano” la perdita economica sul resto dei clienti. Si arriva così ad un importo medio annuo per l’RCAuto, per un contraente italiano, di 600 euro per veicolo, il 27% in più della media europea, l’80% in più della Germania e della Spagna, molto più del doppio rispetto alla Francia”.

L’alto numero di “truffe” poi affligge il paese:

Basti dire che il nostro Paese viene martoriato ogni anno da 700.000 denunce per “colpo di frusta” perché è impossibile diagnosticarlo in modo strumentale (il medico si limita a scrivere nel referto “il paziente lamenta dolori al collo” e le assicurazioni pagano 2 miliardi di euro l’anno, pari al 15% del valore totale dei sinistri annui). E’ solo un esempio, ma fa capire bene il discorso”.

Ma come fare per arginare il problema? Una misura sarebbe stata presa con il d.m. del 9 agosto 2013 su tagliando elettronico, che è entrato in vigore il 18 ottobre scorso ma che richiederà altri due anni per entrare in funzione a pieno regime:

“per vederlo in funzione serviranno – nella migliore delle ipotesi – almeno altri due anni per i decreti di attuativi. Eppure qualcosa si sta muovendo: la Polizia sta per mettere le mani sull’archivio delle assicurazioni sui loro clienti. Lo incrocerà con i dati che provengono dal Tutor e dagli autovelox e otterrà in tempo reale la prova che una vettura al di fuori di quell’archivio (quindi non assicurata) sta viaggiando sulle nostre strade. E farà scattare la super sanzione in automatico. Semplice e geniale”.