Laura Petrolito uccisa a coltellate e abbandonata in un pozzo. Sospetti sul fidanzato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 marzo 2018 16:12 | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2018 8:00
Laura Petralito, mamma di 20 anni, uccisa a coltellate e abbandonata in un pozzo a Canicattini Bagni

Laura Petralito uccisa a coltellate e abbandonata in un pozzo a Canicattini Bagni (foto d’archivio Ansa)

CANICATTINI BAGNI – Laura Petrolito, 20 anni, è stata uccisa a Canicattini Bagni, in provincia di Siracusa. Interrogato il fidanzato, Paolo Cugno: davanti alla caserma dei carabinieri che lo stanno interrogando si è creata una folla di persone.

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La donna è stata pugnalata più volte, poi il suo corpo è stato gettato all’interno di un pozzo artesiano, in contrada Stallaini, nelle colline sopra Canicattini Bagni. La vittima è mamma di una bimba di 8 mesi. A denunciarne la scomparsa era stato il padre, che non era riuscito a mettersi in contatto con la figlia e neanche con il compagno.

Il compagno della vittima si trova al momento nella caserma dei carabinieri per essere interrogato. Sarebbe indiziato dell’omicidio. In base ad una prima ispezione cadaverica, la donna sarebbe stata uccisa la sera di sabato 17 marzo intorno alle 22. Il cadavere, buttato nel pozzo, è rimasto incastrato tra le lamiere e non è arrivato in fondo. L’assassino ha provato a spingerlo giù, poi lo ha coperto con il coperchio in ferro e si è allontanato.

Da questa mattina è sotto interrogatorio nella caserma dei carabinieri Paolo Cugno, il compagno di Laura. I due sono usciti di casa per una passeggiata lasciando il figlio di 8 mesi con il nonno, il padre di Laura. Non hanno fatto più rientro. In serata l’uomo ha iniziato a chiamare entrambi i cellulari senza ottenere alcuna risposta e poi ha avvisato i carabinieri, nella convinzione che alla figlia potesse essere successo qualcosa.

Dopo l’allarme del padre sono iniziate le ricerche della ragazza a cui hanno partecipato anche alcuni volontari. I carabinieri hanno interrogato persone vicine alla coppia. Stamane, il padre di Paolo Cugno sarebbe stato contattato dal figlio. I militari dell’Arma hanno focalizzato le ricerche su una particolare zona, contrada Tradituso del Comune di Noto. E all’interno del pozzo hanno trovato il cadavere.

Decine di persone si trovano davanti alla caserma dei carabinieri dove è in corso l’interrogatorio. Il padre della vittima, sotto choc, non smette di piangere.

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