Luca Varani, gli avvocati di Manuel Foffo: “E’ stato picchiato in carcere”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Luglio 2019 9:25 | Ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2019 9:26
Luca Varani, gli avvocati di Manuel Foffo: "E' stato picchiato in carcere". Nella foto Luca Varani (foto Ansa)

Luca Varani, gli avvocati di Manuel Foffo: “E’ stato picchiato in carcere”. Nella foto Luca Varani (foto Ansa)

ROMA – Manuel Foffo, in carcere per l’omicidio di Luca Varani, sarebbe stato picchiato in carcere. Lo denunciano i suoi avvocati Itana Crialesi e Giammarco Conca quando ormai mancano solo due giorni alla sentenza della Cassazione:

“Manuel viene guardato male in carcere, così come con disgusto ormai siamo guardati noi, suoi avvocati, ritenuti un tutt’uno con lui. E’ stato picchiato più volte nei tre anni di detenzione – racconta Crialesi in una nota – negli incontri che abbiamo con lui una volta a settimana è assente, emaciato, la mano con cui tiene la sigaretta trema e non lo visitano perché suscita antipatia a tutti”. 

“Incapacità di intendere e di volere. Chiediamo questo – spiegano i legali in una nota – Chiediamo sia finalmente riconosciuta la totale assenza di lucidità di Manuel il giorno in cui Luca Varani è stato ucciso. Chiediamo si tenga conto della sua dipendenza da alcol e droga così come dei suoi trascorsi psichiatrici e della cura farmacologica cui era sottoposto. Manuel è sedato. Manuel è un’ameba, Manuel sta male e deve essere curato”.

“Non chiediamo sconti, non pretendiamo certo che il nostro assistito sia dichiarato innocente – continuano – Lui stesso ha confessato, ammettendo le proprie responsabilità, semplicemente confidiamo nel riconoscimento delle condizioni psichiche di Manuel affinché venga chiuso in una struttura come un Rems che sia in grado di riabilitarlo, curarlo se possibile. Non è stato mai sottoposto a tso, non ha tentativi di suicidio alle spalle, ma non è in sé da anni. Non è un delinquente, è una persona malata. Se resta in carcere, Manuel muore. Ogni volta che i familiari mi telefonano – spiega Crialesi – temo sempre sia successo qualcosa di terribile”.

“Io non mi sono accorto che stava male, non potevo immaginare – spiega il padre, Valter Foffo – non parlava più ma è sempre stato introverso, quindi la cosa non mi ha mai preoccupato. Solo dal 2 gennaio, dopo quel video girato con Prato, l’ho visto più cupo. Era succube di quel ragazzo, aveva la fissazione di fargli cancellare il filmato in cui stavano insieme. Mio figlio deve pagare solo per le sue colpe, non per altro. In Cassazione non andrò – dice – ma andrò da Manuel in carcere”.

Fonte: Adnkronos.