Macchine e concessionarie, gli affari dei casalesi nel basso Lazio: arrestato Salvatore Ianuario

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Marzo 2014 13:17 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2014 13:17
(foto d'archivio)

(foto d’archivio)

LATINA – Sette persone arrestate e sequestri di beni per oltre un milione e 400mila euro. E’ il risultato dell’operazione “Fuori Giri”, operazione che ha smascherato una parte della ragnatela criminale dei casalesi nel basso Lazio.

Esportavano in Germania auto di grossa cilindrata con documenti falsi e, secondo il Gip, gli indagati, per il raggiungimento degli scopi dell’associazione, si avvalevano di concessionarie di autovetture con sede a Minturno (Lt) e a Cancello e Arnone (Ce), oltre che di un’autoscuola sempre con sede a Cancello e Arnone (Ce).

I casalesi poi, scrive il Gip, avevano movimentato ingenti capitali di provenienza illecite reinvestendoli in aziende e società dell’Agro pontino.

La compravendita di autovetture di grossa cilindrata avveniva nelle zone di Cancello e Arnone (Ce), di Latina e di Fondi, con la diretta supervisione, hanno accertato gli investigatori, di Salvatore Ianuario, detto “Mammone” quale referente della camorra, prima per il gruppo Bidognetti e, successivamente, per le famiglie Zagaria-Schiavone.

Tra gli arrestati anche Salvatore Di Puorto e Antonio Ianuario.