Malata di cancro e licenziata, Vendola a LyondellBasell: “Reintegratela”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Dicembre 2014 16:18 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2014 16:18
Malata di cancro e licenziata, Vendola a LyondellBasell: "Reintegratela"

Malata di cancro e licenziata, Vendola a LyondellBasell: “Reintegratela”

BRINDISI – Una donna malata di cancro è stata licenziata dallo stabilimento di Brindisi della multinazionale LyondellBasell. Un licenziamento ingiusto secondo Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, che ha chiesto alla multinazionale americana di fare un passo indietro e reintegrare la donna.

In una nota del 6 dicembre, Vendola spiega che la storia della donna

“unica licenziata a Brindisi dopo il grande piano riorganizzativo della multinazionale LyondellBasel,fotografa la drammatica perdita di diritti e di valore sociale del lavoro e disvela il cinismo e la crudeltà delle regole che oggi spadroneggiano sempre di più”.

Tre giorni fa Vendola, insieme all’assessore al Lavoro della Regione Puglia, Leo Caroli, ha incontrato a Roma l’amministratore delegato della LyondellBasell, chiedendogli di ritirare la decisione, che però poi è stata confermata con la proposta alla lavoratrice, che ha 52 anni, di un indennizzo (90 mila euro), rifiutata dalla dipendente.

Un licenziamento, sottolinea Vendola, dettato da

“…i risultati economici negativi in Europa… la critica situazione del mercato… il processo di contenimento dei costi e di recupero di competitività…’. Per giustificare il licenziamento della persona che si vuole estromettere basta dunque rifarsi a generiche ed astratte ragioni economiche? Verrebbe da sorridere se, invece, la situazione non fosse così orribilmente devastante per la vita di Zoe (nome di fantasia, ndr)”.

Il governatore pugliese aggiunge che da parte della LyondellBasell c’è anche

“il singolare rifiuto a confrontarsi con le istituzioni e le parti sociali per realizzare politiche industriali e territoriali in grado di favorire davvero maggiore produttività e competitività”.

A riprova di ciò, Vendola ricorda che la multinazionale

“ha recentemente investito 20 milioni di euro per il potenziamento della fabbrica brindisina senza candidarsi, nonostante l’invito di Confindustria e dei sindacati, al contratto di programma per l’accesso alle risorse comunitarie, di sostegno allo sviluppo economico, gestite dalla Regione Puglia”.

Il co-finanziamento perso è di sei milioni di euro,aggiunge Vendola:

“Mi chiedo se vada licenziata l’incolpevole Zoe o individuati i responsabili di tanta sciatteria”.