Maltempo, ancora piogge fino metà settimana. E’ stato maggio più freddo dal ’91

Pubblicato il 2 Giugno 2013 12:15 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2013 12:15
maltempo, piogge fino a meta settimana

maltempo, piogge fino a meta settimana

ROMA – E’ stato il maggio più freddo dal 1991. La primavera non l’abbiamo vista nemmeno di passaggio e ora che maggio è finito, piogge e temporali non accennano a sgomberare il cielo. Le temperature resteranno sotto la media almeno fino alla metà della prossima settimana. I negozianti d’abbigliamento a Milano sono disperati: chi è che farebbe shopping estivo con questo tempo pazzo?  Il maltempo ha danneggiato anche l’agricoltura: la Coldiretti parla di perdite per oltre un miliardo di euro.

PREVISIONI – Per i prossimi giorni si prevedono piogge, temporali sparsi e temperature sotto le medie. Anche se domenica 2 giugno ci sarà una breve tregua con tempo soleggiato, specie su coste e pianure. Ma in montagna persiste il rischio acquazzone. Dopo il 6-7 giugno dovrebbe tornare l’alta pressione, garanzia di tempo più stabile con i primi caldi di stagione, specie al Centro Sud. I cieli del Nord invece saranno ancora perturbati dagli umidi venti atlantici, con ancora qualche acquazzone o temporale.

COLDIRETTI, DANNI AGRICOLTURA –  Salgono ad oltre un miliardo i danni, le perdite ed i maggiori costi provocati all’ agricoltura dalla primavera più pazza del secolo che con freddo e pioggia anomali dopo il nord ha investito anche il centro Italia dove alla perdite delle coltivazioni si aggiunge il pericolo per l’alimentazione degli animali che non hanno fieno. E quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti  sugli effetti del maltempo nelle campagne dove sono state avviate le procedure per la richiesta della stato di calamita nei territori colpiti.

Nelle regioni del nord, dal Piemonte, alla Lombardia, dal Veneto all’Emilia Romagna stato tagliato oltre il 30 per cento i raccolti delle principali produzioni dal pomodoro al riso, dalle patate alla frutta, dalla soia al mais fino al fieno. In Umbria – informa Coldiretti – si profila una tardiva fienagione  con perdita di quantità e  qualità di foraggio, con ripercussioni negative sugli allevamenti mentre si prevede un significativo calo variabile nelle diverse zone tra il 30 e il 40 per cento per grano, orzo e avena .

Conseguenze gravi – continua la Coldiretti – si avranno probabilmente anche su mais e girasole, mentre per gli ortaggi a pieno campo, le eccessive piogge e le basse temperature stanno rallentandone la crescita, favorendo anche qui attacchi fungini.

In Toscana si registrano ritardi nella vegetazione dei vigneti per i quali si temono malattie mentre i seminativi, come grano, orzo, mais e girasole sono in difficolta’ come gli allevamenti visto che il fieno non si pu raccogliere perché i campi sono un mare di fango.

Nel Lazio a causa della pioggia, non si è riusciti a seminare in molte zone ed i raccolti sono in molti casi compromessi ma problemi per le grandinate violente occupazioni ci sono stati anche per i vigneti e gli ortaggi.