Maltempo: ritorna la neve a bassa quota

Pubblicato il 2 Gennaio 2010 13:08 | Ultimo aggiornamento: 2 Gennaio 2010 20:22

Continua l’ondata di maltempo sull’Italia. Dal 2 gennaio sono previste nevicate a bassa quota sul Triveneto, in estensione ad Emilia Romagna e Marche; poi ad Umbria ed Abruzzo. Secondo le previsioni la neve potrebbe tornare a colpire Milano dopo la bufera del periodo natalizio. E purtroppo con le prime bufere e mareggiate di inizio anno arrivano anche le brutte notizie: prima vittima del maltempo per il 2010 in Campania.

Si tratta di Carmine Abate, 44 anni, originario di Tramonti (Salerno), chef del noto ristorante della zona, «da Zaccaria»: un locale che si trova nei pressi della galleria che collega Atrani ad Amalfi. Lo chef stava preparando il pranzo, in cucina, quando è stato investito dal costone roccioso che si è abbattuto sul ristorante.

Poco prima delle 17, inoltre, un pescatore, per cause ancora da accertare, è caduto nelle acque di un canale navigabile a Fiumara (Fiumicino). Alle ricerche partecipano la Capitaneria di porto, sommozzatori dei Vigili del fuoco e carabinieri ma le avverse condizioni meteo, con mare forza 5, e l’incrocio delle correnti alla foce del Tevere rendono le operazioni particolarmente difficili.

A causa del forte vento che si è abbattuto su Milano, a partire dalle ore 13 decine di telefonate sono arrivate alla centrale operativa della polizia municipale. Caduti alberi, tegole, transenne, impalcature e luminarie natalizie, senza però provocare danni alle persone. Momenti di paura per il vento anche a Roma all’Auditorium Parco della Musica. Le folate hanno fatto crollare alcune figure del presepe allestito sulla galleria della cavea. Un albero in legno a grandezza naturale è precipitato sui gradini della piazzetta affollata di famiglie e bambini e ha sfiorato alcune persone. Non vi sono stati feriti. Un barcone vuoto ormeggiato a Torvaianica è stato trascinato al largo ed è affondato.

Lombardia. Milano e pressochè l’intera regione Lombardia si godono oggi una bella giornata di sole. Il bel tempo dovrebbe tenere anche domani, quando però la temperatura scenderà sotto lo zero, con minime in pianura tra -2 e -7. Da lunedì coperto, con deboli nevicate sia in pianura che su Alpi e Prealpi. Le precipitazioni, con neve e nevischio, continueranno anche martedì e mercoledì.

Friuli. E’ ancora allerta maltempo in Friuli Venezia Giulia dove da questa mattina nevica in montagna e piove sul resto della regione. Lo ha comunicato la Protezione civile precisando che il rischio maggiore sarà tra questa sera e la giornata di domani con la formazione di ghiaccio al suolo. Il grande freddo è in arrivo a partire da questa sera. La Protezione civile ha informato che il ghiaccio si formerà un po’ su tutta la rete viaria della regione, da Trieste a Pordenone.

Prevista quindi una nuova ondata di gelo e freddo polare con le temperature in netta diminuzione. Nel week end inoltre la situazione è già grave per le continue e forti mareggiate che stanno colpendo Liguria, Campania, Calabria e Sicilia.

Problemi per i traghetti Tirrenia che collegano Palermo e Napoli, fermati giovedì sera dal maltempo. Forte mareggiata in Liguria. A Venezia stanotte nuovo picco d’acqua alta.

Decine di interventi a partire dalle 22 di ieri sera per una forte mareggiata che si è abbattuta fra Chiavari e Sestri Levante. I vigili del fuoco del distaccamento chiavarese hanno effettuato numerosi interventi sia per allagamenti sia per le verifiche della staticità nei pressi dei porti turistico di Chiavari e Lavagna. Per alcune ore è stata anche chiusa l’Aurelia Fra Lavagna e Sestri Levante; disagi, inoltre, sulla linea ferroviaria nel comune di lavagna. Le chiamate al centralino del vigili del fuoco sono cessate intorno alle 7 di stamane.

Nel golfo di Napoli sono interrotti i collegamenti con le isole; rinviate anche le partenze per la Sicilia. In mattinata, dal capoluogo partenopeo, è partita soltanto un nave postale per Palermo, alle 7.30. Il mare è molto agitato e il vento, monitorato dalla Capitaneria di Porto, fa registrare forza 10.

Da due giorni le Eolie sono isolate per il maltempo. Aliscafi e traghetti continuano a rimanere bloccati nei porti per il mare in tempesta, che al largo da forza 10 è sceso solamente a forza 9. La situazione comincia a preoccupare i circa 300 turisti che hanno deciso di trascorrere il Capodanno nelle isole dell’arcipelago. Un centinaio sono bloccati a Stromboli, dove hanno trascorso la notte di San Silvestro sul cratere accompagnati dalla guida. Numerosi anche gli eoliani che avevano fatto ritorno nella loro terra, ma che ora devono rientrare nelle rispettive città per gli impegni lavorativi. A Milazzo sono anche bloccati numerosi dipendenti pubblici che dovevano prendere servizio anche negli ospedali e nelle guardia mediche e che dovevano dare il cambio ai colleghi bloccati soprattutto nelle isole minori. Fermi al porto anche i camion carichi di derrate alimentari. Interrotti per il maltempo anche i collegamenti tra Trapani e Pantelleria, Porto Empedocle e Lampedusa.

Pioggia battente, vento forte e mareggiate sulle coste tirreniche: prosegue l’ondata di maltempo che dalle prime ore dell’anno nuovo sta interessando anche la Calabria. Bufere di neve sulla Sila cosentina. Sulle cime di Botte Donato la neve ha raggiunto i 40 centimetri mentre a Lorica ne sono caduti 15. La temperatura e di uno o due gradi sopra lo zero. Circolazione regolare nel tratto calabrese dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria mentre si registrato disagi per gli automobilisti sulla strada statale 18, chiusa nel tratto che da Falerna conduce a Lamezia Terme per le forti mareggiate che stanno interessando la zona. Mare molto mosso su tutta la costa tirrenica calabrese.

Nel reggino dove il vento forte non ha risparmiato l’area dello Stretto non sono segnalati problemi per il traghettamento verso la Sicilia. Il vento ha creato notevoli problemi un po’ in tutta la regione: nel cosentino e nel catanzarese in particolare si sono registrati tetti scoperchiati e impalcature crollate. Sono numerosi gli interventi dei vigili del fuoco che hanno lavorato senza sosta per alberi sradicati, cartelloni pubblicitari abbattuti e pali della luce e del telefono pericolanti a Cosenza e Catanzaro e nelle rispettive province.

Forti mareggiate anche sul litorale di Fiumicino e Focene. I detriti portati dal mare si sono accumulati sugli arenili e in parte hanno invaso le strade confinanti. Alcuni metri di spiaggia sono stati divorati. Gli operatori balneari ed anche i residenti del comprensorio del Passo della Sentinella alla foce del Tevere hanno chiesto interventi urgenti per cercare di contrastre la forza del mare. All’Idroscalo di Ostia il coordinatore di Fare Ambiente del XIII municipio, Francesco Alaimo, ha invitato le autorità a «prendere seri provvedimenti: è una situazione che perdura da tempo. La zona è, tra l’altro, occupata da numerose baracche abusive. Quelle persone che vi abitano andrebbero sistemate diversamente».

Dopo l’esondazione di ieri l’Aniene resta ancora fuori dagli argini in più punti a Trevi nel Lazio, in provincia di Frosinone. La forestale di Filettino ieri sera e questa mattina ha verificato le condizioni del fiume che resta sotto osservazione. Il livello dell’acqua è sceso rispetto a ieri pomeriggio, ma rimane il livello d’allerta. Da verificare i danni alle colture e alle strutture rurali.