Maltempo: sfollati in Liguria, donna morta nel Bormida. Il Po supera la soglia di guardia, esonda il Lago di Como

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Novembre 2019 15:46 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2019 20:04
Maltempo: sfollati in Liguria, chiusi due tratti della A10. A Torino arriva la piena del Po

Il Po a Torino (Foto Ansa)

GENOVA – Non dà tregua l’ondata di maltempo che sta flagellando Liguria e Piemonte. La domenica è particolarmente difficile nel Savonese, dove è crollato un tratto di viadotto. Al momento non ci sarebbero feriti ma sia attende ancora la conferma ufficiale. Gravi criticità anche nell’Alessandrino, dove una donna di 52 anni, Rosanna Parodi, è stata trovata morta dopo essere stata travolta dalla piena del fiume Bormida a Sezzadio. Anche nel Cuneese molte zone sono alluvionate, con persone in pericolo.

A preoccupare è anche il Po, con la piena del fiume a Torino e Moncalieri e grandi volumi di acqua nel delta del fiume. A Venezia l’acqua alta ha raggiunto un nuovo picco, fermandosi però a 130 centimetri.

La Liguria chiederà lo stato d’emergenza, ha annunciato il governatore, Giovanni Toti, pur precisando che “la regione non è in ginocchio”. In totale in Liguria sono 154 le persone evacuate dalle abitazioni tra Genova e il Savonese, ad Albisola Superiore, a Mallare, a Savona, a Varazze e, nell’Imperiese, nei comuni di Ospedaletti, Vessalico, Sanremo, Pieve di Teco e Ventimiglia. Invece risultano 600 isolati: solo a Savona, per una frana, unica strada di accesso a un gruppo di case in zona collinare, 270 persone non sono raggiungibili. Sempre nel Savonese è ceduta una porzione di viadotto, circa 30 metri, tra Bivio A6/A10 Savona e Altare in direzione Torino. La causa sembrerebbe essere stata un importante movimento franoso. “Non posso né smentire né confermare al momento la presenza di automobilisti coinvolti”, ha detto Toti. In 24 ore in alcune zone della regione è caduto un terzo della pioggia media di un anno. In tre ore, nel Savonese sono caduti 100 millimetri di pioggia, da inizio ottobre quasi un metro e 70 centimetri d’acqua.

In Lombardia è esondato il lago a Como. L’acqua ha iniziato a invadere la strada verso Piazza Cavour. Polizia locale, Protezione civile e settore Reti hanno provveduto a posizionare le passerelle pedonali per attraversare il lungolago e dei coni di sicurezza davanti alle caditoie del marciapiedi a lago. Ma non solo. La diga foranea e la ex biglietteria sono state chiuse. Una squadra della Protezione civile sarà in piazza Cavour tutto il pomeriggio per monitorare la situazione, mentre la pioggia non accenna a smettere di cadere.

A Torino è stata annullata la maratona per la piena del Po, a mezzogiorno, sia pure con un livello considerato decisamente inferiore rispetto alla piena del 2016. A Sezzadio, nell’Alessandrino, secondo una prima ricostruzione, una donna, che aveva lasciato poco distante la sua auto lungo la strada provinciale 186, avrebbe raggiunto a piedi un’altra macchina che si era impantanata a causa dell’acqua quando è sopraggiunta la piena del fiume. I due occupanti della vettura sono riusciti a mettersi in salvo, la donna invece si sarebbe aggrappata all’auto venendo travolta insieme al veicolo. Nel Cuneese la piena del Po e dei rii minori ha allagato Cardè, primo paese della pianura Padana nel Parco del Po: i vigili del fuoco stanno evacuando alcune abitazioni.

In Veneto la situazione è migliorata grazie all’attenuarsi delle precipitazioni e il limite delle nevicate è in rialzo attorno ai 1.500-1.800 metri sulle Dolomiti. Monitorati i livelli dei corsi d’acqua Astico-Bacchiaglione, Brenta e Agno-Guà, Monticano.

In Valle d’Aosta un migliaio di persone sono rimaste isolate a causa delle valanghe che hanno portato alla chiusura di alcune strade regionali. Nella regione l’allerta meteo è arancione ed è stato convocato d’urgenza il comitato viabilità.

In Calabria la situazione più critica è quella di Reggio, dove interi quartieri risultano allagati. L’acqua ha coperto gran parte delle autovetture e alcuni automobilisti sono rimasti bloccati prima di essere soccorsi. Rinviata la processione della Madonna della Consolazione che era prevista nel pomeriggio. Strade allagate anche nel Catanzarese, dove le zone più interessate sono quelle del Lametino. Tra Lamezia Terme e Catanzaro, nel territorio di Marcellinara, un treno con passeggeri a bordo è rimasto bloccato in una galleria a causa dell’acqua che aveva invaso la rete ferroviaria. 

Scuole chiuse, l’elenco

Scuole superiori chiuse domani, lunedì 25 novembre, per problemi di viabilità dovuti al maltempo nella provincia di Savona. In Valbormida rimarranno chiuse le scuole di ogni ordine e grado e altri Comuni stanno decidendo se chiudere o meno gli istituti. 

Il vice sindaco di Crotone, Benedetto Proto, “in continuità con i provvedimenti già assunti nelle scorse ore ed a seguito della allerta meteo livello arancione emanata dalla Protezione civile regionale per domani, 25 novembre, delle difficoltà riscontrate a seguito delle precipitazioni in corso, per la sicurezza degli alunni e per consentire ulteriori interventi di protezione civile in città, ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per domani, 25 novembre”. Ne dà notizia un comunicato dell’ufficio stampa del Comune di Crotone. “Si rinnova – si aggiunge – l’invito alla prudenza ed alla collaborazione in queste ore, limitando gli spostamenti”.

Il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, ha disposto per la giornata di domani la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado e degli impianti sportivi della città. La decisione é stata presa in considerazione dell’allerta arancione diramata per domani dalla Protezione civile della Regione Calabria dopo quella rossa in vigore per l’intera giornata di oggi. 

Stop ad Acqui Terme. “Per domani saremo ancora in codice rosso per rischio idrogeologico – dice il sindaco Lorenzo Lucchini – Resteranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, Enaip e asili compresi”. Prevista alle 18 un’altra riunione in Prefettura.

Domani a Savigliano chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado e della sede universitaria. A destare preoccupazione sono soprattutto i torrenti Macra e Mellea, che però al momento restano al di sotto della soglia di pericolo e livello di guardia.

Fonte: AGI.