Marghera, operai della Vinyls scendono dai camini: “Ci hanno ascoltato”

Pubblicato il 25 Novembre 2010 19:55 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2010 20:02

Sono scesi dopo poche ore i dieci operai della Vinyls di Porto Marghera, tra i quali una donna, saliti per protesta sulle torri e sul ponte del Petrolchimico. ”Ci hanno ascoltato”, ha detto l’operaio che oggi ha tenuto i contatti con la stampa. ”Era quello che avevamo chiesto – ha aggiunto – che partisse la trattativa con Gita, il fondo finanziario svizzero che e’ l’unico intenzionato a investire su Porto Marghera”.

”La trattativa con Gita e’ prorogata fino al gennaio 2011”: questa la notizia, pervenuta loro in una nota ministeriale, che ha convinto i dieci lavoratori a interrompere per il momento la protesta e a scendere dalle strutture del Petrolchimico. ”Come atto di responsabilita’, i lavoratori hanno scelto di sospendere temporaneamente le loro iniziative – affermano le segreterie veneziane di Femca, Filctem e Uilcem – ma lo spostamento in avanti della data di validità dell’offerta degli svizzeri non puo’ creare ulteriori alibi a nessuno, rispetto al piano di salvataggio dell’azienda”.

I sindacati, ”unitamente ai lavoratori chimici di Porto Marghera, considerano un importante passo in avanti quanto contenuto nel nuovo comunicato del Mise, ma ritengono che il necessario percorso di chiarezza sia ancora molto lungo e pieno di difficolta”’. ”Ringraziamo i lavoratori – aggiungono i segretari provinciali – e quanti in questa difficile giornata li hanno sostenuti: sapendo che saremo pronti in qualsiasi momento a tornare sulle nostre posizioni”.