Mariastella Giorlandino scomparsa a Roma: manager di Artemisia, aveva stalker

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Giugno 2014 2:07 | Ultimo aggiornamento: 27 Giugno 2014 10:49
Mariastella Giorlandino scomparsa a Roma: manager di Artemisia, aveva stalker

Mariastella Giorlandino scomparsa a Roma: manager di Artemisia, aveva stalker

ROMA – Mariastella Giorlandino è scomparsa il 25 giugno a Roma. L’imprenditrice, 60 anni, è  la manager dei centri diagnostici e laboratori d’analisi Artemisia Lab è uscita come ogni giorno dalla sua villa sull’Appia e non è più rientrata. Forte la preoccupazione dei parenti per quello che le potrebbe essere successo, tanto più che in passato la donna aveva denunciato di essere vittima di stalking.

A denunciare la scomparsa della Giorlandino è stato il marito, che la mattina del 26 giugno si è rivolto ai carabinieri dell’Eur spiegando di non avere più notizie della donna e di non riuscire a rintracciarla. A quanto si apprende, al momento si indaga per scomparsa, ma non si esclude nessuna pista: dall’ allontanamento volontario a qualcosa di più grave.

La Giorlandino infatti appartiene a una nota e facoltosa famiglia del mondo della sanità romana. In passato aveva anche denunciato di essere vittima di stalking. In particolare, lo scorso anno la manager aveva raccontato di essere finita nel mirino di qualcuno che presentava esposti anonimi per spingere le forze dell’ordine a effettuare ispezioni nei centri di analisi e anche nella sua abitazione sull’Appia.

Al vaglio degli investigatori ci sarebbero anche questi episodi denunciati dall’imprenditrice. Secondo quanto si è appreso, la donna sarebbe sparita con la city car con cui andava solitamente a lavoro.

Giorlandino diceva di essere seguita. Raccontava agli amici di essersi ritrovata più volte con le stesse persone attorno. Persone che non conosceva e che lei definiva “brutti ceffi”. Gli amici per primi ora confessano di non aver preso troppo sul serio quelle minacce.

Così il Messaggero ricorda l’inchiesta su presunti abusi edilizi nella sua villa. Inchiesta per cui l’imprenditrice ha sempre respinto ogni addebito parlando di una persecuzione ai suoi danni:

Già a ottobre 2013, dopo un’ispezione dei vigili per abusi edilizi nella sua villa – all’epoca si parlava di verande e sottopassi costruiti tra gli antichi sepolcri – la donna aveva detto di avere subito per anni «pressioni e minacce». Un colpo al cuore, quell’indagine sulla casa che ha sempre definito «il sogno della mia vita», perché «era qui che mio padre Giuseppe mi portava a passeggiare quando ero bambina». E proprio lì, nel grande parco, tra la piscina e il vialetto degli ulivi, Maria Stella Giorlandino era abituata a ricevere politici e vip del mondo dello spettacolo. Per questo ha sempre difeso quel luogo con le unghie: «Nessun abuso edilizio, sono solo vittima di una persecuzione che dura da anni», diceva, ricordando anche i tanti controlli di Asl e Nas – «sempre finiti bene» – che avevano riguardato i suoi centri diagnostici. «C’è qualcuno che vuole rovinarmi la vita», attaccava. E proprio per questo anni fa decise di aprire lo “Sportello Spasmos”, un centro di aiuto psicologico e legale per le vittime di stalking. «Ora il marito è sconvolto – racconta un amico di famiglia – Non riesce neanche a parlare, non sa spiegare come sia possibile che la moglie non sia più tornata a casa. Anche lui a questo punto comincia a pensare che dietro la sparizione possa esserci qualcuno. Magari proprio quei “brutti ceffi” che l’avevano seguita negli ultimi giorni».

 

(foto Dagospia)