Massimo Giuseppe Bossetti, Ester Arzuffi intercettata: “A Brembate quella sera…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Giugno 2015 13:29 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2015 13:34
Massimo Giuseppe Bossetti, Ester Arzuffi intercettata: "A Brembate quella sera..."

Massimo Giuseppe Bossetti, Ester Arzuffi intercettata: “A Brembate quella sera…”

BERGAMO – La sera dell’omicidio di Yara Gambirasio il muratore Massimo Giuseppe Bossetti era a Brembate di Sopra. A dirlo è Ester Arzuffi, la madre di Bossetti, durante una conversazione intercettata dai carabinieri di Bergamo. A rivelare il nuovo particolare è il settimanale Giallo, che ha pubblicato il testo dell’intercettazione.

Libero quotidiano scrive che la Arzuffi è stata intercettata, a sua insaputa, proprio mentre si trovava nella sala d’attesa dei carabinieri di Bergamo dove si trovava per essere interrogata:

“Il figlio è stato fermato con l’accusa di aver uccisa la ragazzina tredicenne. Lei parla con suo figlio minore, Fabio che è con lei. Una frase che, come evidenzia Giallo, entrerà negli atti dell’inchiesta sul caso di Yara. Massimo Bossetti è in carcere da un anno, su di lui sono aumentati i sospetti e gli indizi di colpevolezza.

Le tante versioni – In un primo momento il muratore aveva detto di non ricordare dove fosse la sera della scomparsa di Yara, nel novembre del 2006 . In un secondo interrogatorio si corresse e disse di essere sicuramente a casa sua (versione confermata anche dalla moglie). Quando gli inquirenti gli mostrano le prove della sua presenza a Brembate, nei pressi della palestra di Yara (telecamere che inquadrano il furgone e le celle telefoniche agganciate al suo cellulare) il muratore ammise di essere passato da Brembate. L’intercettazione della madre è molto importante perché la donna, davanti agli inquirenti. Ha sempre difeso il figlio. Ma quando non sa di essere intercettata si lascia andare”.

 

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