Milano, “Cambiamo nome a Corso Vittorio”. Assessore sfidato a duello

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Settembre 2013 15:44 | Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2013 15:44
Milano, "Cambiamo nome a Corso Vittorio". Assessore sfidato a duello

Milano, “Cambiamo nome a Corso Vittorio”. Assessore sfidato a duello

MILANO – Giù le mani da Corso Vittorio Emanuele II: la proposta lanciata dall’assessore al commercio di Milano, Franco D’Alfonso, di cambiare nome alla via che collega piazza Del Duomo a piazza San Babila, rinominandola con l’antico Corsia dei Servi, ha suscitato l’indignazione del monarchico Stefano Di Martino. Che, udite udite, lo ha sfidato a duello.

L’idea di riformare la toponomastica meneghina è partita da una riflessione: “È mai possibile che nella città più laica e repubblicana d’Italia si identifichino con il nome di un Re, che peraltro non ha mai amato la nostra città, alcuni tra i suoi luoghi più significativi e caratterizzanti?”, si è domandato D’Alfonso. Di qui la provocazione di ritornare all’antico nome, prima che Francesco Guglielmo I e poi Vittorio Emanuele vollero marchiare col proprio nome il glorioso corso milanese.

Ma la provocazione ha urtato l’animo di chi, come Di Martino, nutre ancora un sentimento monarchico. E allora bisogna regolare i conti da nobiluomini: un duello all’alba, alla presenza di media e stampa. In palio c’è lonore di Casa Savoia, “insultata”.

“Invito l’amico Franco D’Alfonso – ha detto Di Martino, già vicepresidente del Consiglio comunale – a rivedere questa proposta e a ritornare sui suoi passi. Nel caso in cui ciò non avvenisse, lo sfido a duello all’alba, alla presenza di media e stampa, invitandolo a scegliere l’arma che più gli aggrada, dai secchi d’acqua alle sciabole“. Raccoglierà D’Alfonso il guanto di sfida?