Montagna, sei morti sul Gran Zebrù. Reinhold Messner: “Troppo caldo per scalare”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Giugno 2013 18:55 | Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2013 18:55
Montagna, sei morti sul Gran Zebrù. Reinhold Messner: "Troppo caldo per scalare"

Reinhold Messner (Foto Lapresse)

BOLZANO – “Troppo caldo per scalare. La neve bagnata non tiene le picozze”: l’alpinista Reinhold Messner commenta così la doppia tragedia avvenuta domenica 23 giugno sulla vetta del Gran Zebrù, nella catena dell’Ortles, in Alto Adige. 

”Io con questo caldo non andrei a fare una salita sul Gran Zebrù. Gli escursionisti esperti lo dovrebbero sapere”, ha detto l’alpinista altoatesino, che nella sua carriera ha conquistato tutti gli Ottomila senza utilizzare le bombole d’ossigeno.

Messner conosce molto bene il Gran Zebrù, avendolo scalato almeno una ventina di volte seguendo vie differenti. Anche la via normale, dice Messner, è molto pericolosa con le alte temperature e se l’inverno ha portato tanta neve.

”Io penso, ma non posso dimostrarlo, perché non sono salito, che nella zona dell’incidente sia caduta una valanga di neve bagnata. Con le attuali temperature la neve non riesce a solidificarsi creando così una situazione di forte pericolo. La neve bagnata tende a scivolare”.

In questi casi, spiega Messner, ”anche avere la piccozza non garantisce sufficiente sicurezza”. Messner ricorda che la tragedia con i sette morti del 5 agosto 1997 fu nella stessa zona e con analoghe condizioni climatiche. Faceva molto caldo, ricorda lo scalatore, e durante la notte la neve non si ghiacciava.