Monterotondo: padre picchia la madre, figlia 19enne lo uccide. Sarà legittima difesa?

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 maggio 2019 10:13 | Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2019 10:30
Monterotondo: padre picchia la madre, figlia 19enne lo uccide. Sarà legittima difesa?

Monterotondo: padre picchia la madre, figlia 19enne lo uccide. Sarà legittima difesa?

ROMA – Legittima difesa: l’accusa di omicidio nei confronti di Debora Sciacquatori, fermata per l’omicidio del padre, potrebbe essere derubricata. L’uomo, Lorenzo Sciacquatori, ex pugile di 41 anni, era in passato già stato denunciato dalla compagna per maltrattamenti, ma questo non è bastato a fermarlo. Secondo quanto sarebbe emerso dalle indagini, infatti, le botte, le minacce e gli atteggiamenti violenti, complice l’alcol, sarebbero proseguiti. E domenica sera, 19 maggio, la figlia, 19 anni, avrebbe preso un coltello per cercare di fermarlo. 

La posizione della ragazza è al vaglio del magistrati: rischia l’accusa di omicidio, ma la procura di Tivoli valuterà anche se vi siano le circostanze per riconoscere la legittima difesa. La giovane infatti, esperta di boxe, ha sferrato il colpo mortale durante una colluttazione col padre nel tentativo di difendere la madre.

Prima dell’epilogo sono state ore di terrore per le donne della famiglia Sciacquatori nella loro casa a Monterotondo (Roma). All’alba di domenica quando l’uomo è tornato a casa ubriaco – secondo la ricostruzione degli investigatori – ha cominciato ad inveire con la compagna, la figlia e l’anziana madre. In casa sarebbe arrivata anche la sorella dell’uomo, a sua volta insultata. Le quattro donne, intorno alle otto, avrebbero deciso di scappare per paura di subire più gravi conseguenze, e la figlia sarebbe fuggita in pigiama. Ma appena varcato il portone sono le quattro state raggiunte dall’uomo che, strattonando violentemente l’anziana madre, avrebbe detto loro di rientrare in casa. 

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Di fronte alla loro opposizione l’uomo avrebbe aggredito e picchiato la compagna e così la figlia, appassionata di boxe, l’ha difesa, ne è nata una colluttazione in cui è rimasto ferito. Le donne hanno poi chiamato i soccorsi, ma l’uomo è morto poco dopo in ospedale. Sul posto è stato trovato un coltello che la ragazza aveva portato perché impaurita dal padre.

Dagli accertamenti è emerso che la compagna della vittima già nel 2014 aveva denunciato l’uomo per maltrattamenti e che questi, da testimonianze raccolte, in più occasioni sarebbe stato autore di violenze in ambito domestico. La ragazza è stata ascoltata dai magistrati non solo per ricostruire la vicenda ma anche per accertare il quadro di violenze in cui è maturata la tragedia. Rischia si essere accusata di omicidio. Ma sulla base di ulteriori accertamenti e dell’esame autoptico, la procura valuterà “l’eventuale esistenza della legittima difesa”. (Fonte: Ansa)