Morte Stefano Cucchi: la ricostruzione dall’arresto alla morte

Pubblicato il 31 Ottobre 2009 14:45 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2009 14:45

cucchi3Storia di una morte strana e di un’indagine per omicidio preterintenzionale. Stefano Cucchi è morto il 22 ottobre nel reparto detentivo dell’ospedale Sandro Pertini di Roma. Ha lesioni sul corpo, il volto tumefetto e fratture.

Il geometra di 31 anni è stato arrestato alle 23.30 del 15 ottobre per possesso di stupefacenti e spaccio nella zona del Parco dell’Appia Antica. Negli otto giorni tra l’arresto e il decesso la famiglia sostiene che il ragazzo sia stato picchiato. Diffonde le foto come prova, ma non si capisce ancora quando sia stato ridotto così e soprattutto ad opera di chi.

Dopo il fermo il giovane viene portato a casa, nel quartiere di Torpignattara.

Poi i carabinieri lo portano in caserma, zona Appia, dove resta dalle 2 di notte alle 3.40. Successivamente viene trasferito a Tor Sapienza. Alle cinque del mattino del 16 si lamenta, forse ha una crisi epilettica. Stefano Cucchi rifiuta la visita, ma i militari avvertono il 118. Viene svegliato il mattino successivo per andare in tribunale, l’udienza è alle 12,50 e finisce alle 13.30.

Incontra il padre, che dopo confermerà che il figlio aveva il volto gonfio e dei segni attorno agli occhi. Il giudice lo condanna e lo spedisce a Regina Coeli. Il medico, viste le condizioni, lo manda al Fatebenefratelli.

«Aveva una frattura a una vertebra lom­bare, lui mi ha detto che era caduto, era scivolato, non so dove, ma cammi­nava normalmente, anche le analisi del sangue non erano disastrose. Così gli ho consigliato il ricovero in ospedale con 25 giorni di prognosi, ma lui l’ha rifiutato, mi ha detto che voleva torna­re a Regina Coeli dove conosceva un medico che gli avrebbe dato più gior­ni… Così ha firmato e se n’è andato», racconta uno dei dottori che lo visitano.

Cucchi torna a Regina Coeli, dove la mattina dopo verrà nuovamente visitato. Il referto è: «Ecchimosi sacrale cocci­gea, tumefazione del volto, algia della deambulazione». È il 17 ottobre e da qui comincia la sua agonia, protrattasi fino alla morte. Cosa è successo?