Moda: morto Eddy Monetti, maestro dell’eleganza italiana nel Mondo

Pubblicato il 15 Febbraio 2011 19:35 | Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio 2011 19:35

NAPOLI – E’ morto oggi a Napoli, a 82 anni, uno dei maestri dello stile italiano nel mondo, Eddy Monetti, nipote del capostipite Eduardo che nel 1887 aprì in via Toledo a Napoli, in piena bella epoque, il suo negozio. Vendeva cappelli, quelli che acquistava il tenore Enrico Caruso. I funerali di Eddy Monetti si svolgeranno domani alle 12 nella chiesa di Sant’Antonio a Posillipo.

Il giornalismo è stata sempre la sua passione ma è stata la moda ad incoronarlo come imprenditore e stilista attento all’evoluzione dei tempi, saldando tradizione ad eleganza. Durante la seconda guerra mondiale il passaggio di testimone dal capostipite Eduardo Monetti al figlio Salvatore e nel 1960 la svolta con l’avvento alla guida dell’azienda proprio di Eddy Monetti che, per obbedire alla volonta’ paterna prende decisamente in mano le sorti del negozio aprendo punti vendita in varie zone della città e successivamente anche a Roma, in via Condotti, ed a Milano, prima in via Montenapoleone e poi in piazza San Babila.

L’ultima frontiera era stata abbattuta con l’apertura di una boutique a Changdu, la terza città cinese per numero di abitanti (10 milioni), ma la prima per ricchezza procapite. A collaborare con lui e poi man mano ad avere un ruolo da protagonisti nell’azienda, i figli chiamati ad occuparsi dei diversi rami dell’impresa.

A lungo collaboratore del Mattino, del Messaggero e del Corriere del Mezzogiorno, Monetti è stato contatto con tanti personaggi illustri che si sono avvicendati nei suoi negozi. L’elenco pubblicato sul sito dell’azienda è particolarmente lungo. Ci sono Charles Bronson, Tony Curtis, Peter Ustinov, Daniel Oren, Josè Ortega, Bo Derek, Anthony Quinn, Gary Cooper, Orson Welles, Marcello Mastroianni, Jose’ Carreras, Rosanna Schiaffino, Frank Sinatra, Liz Taylor, Arnold Schwarzenegger, Carol Alt, Silvester Stallone, Lino Ventura, Bigas Luna, Jean Alesi, Luis Dominguin. E ancora, Gheddafi, il re Filippo del Belgio e il re Juan Carlos di Spagna, il principe Alberto di Monaco, nomi di spicco dell’industria come Moratti, Rupert (Cartier), Falk, Richmond.