Napoli, assembramenti al mare e ambulanze in coda. A Palermo ammassati per la “frittola”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Novembre 2020 10:57 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2020 10:57
Napoli, assembramenti al mare e ambulanze in coda. A Palermo ammassati per la "frittola"

Napoli, assembramenti al mare e ambulanze in coda. A Palermo ammassati per la “frittola” (Foto Ansa)

A Napoli mentre le ambulanze sono in coda fuori dagli ospedali per i troppi pazienti, al Mare e per le vie della città si passeggia in barba agli assembramenti. Idem a Palermo.

La doppia faccia della pandemia Covid arriva da Napoli questa volta, da una parte gente in strada a passeggiare, divertirsi e fare il bagno dando vita ad assembramenti e fregandosene del metro di distanza. Dall’altra le ambulanze in coda per entrare negli ospedali della città.

Come riportato da Il Messaggero fa uno strano effetto vedere, ma anche solo pensare, che nella stessa città, a pochi chilometri di distanza, ci siano queste due facce. La disperazione dei medici e dei malati di Covid, infermieri che corrono portando bombole di ossigeno, ambulanze in coda per far entrare i pazienti. Questa è la parte crudele del Coronavirus. 

Poi c’è la parte negativa della pandemia, negativa non per i morti e i contagi. Negativa perché negativo e sbagliato è il pensiero che ne esce. Assembramenti in una città dove negli ultimo giorni i casi sono aumentati di oltre 500 ogni 24ore. Poco importa, tutti al mare a godere delle ultime giornate di sole, tutti appiccicati nei vicoletti dove a un metro non si può stare per niente. 

E in Sicilia, zona arancione, si esce per la “frittola”

A Palermo, quartiere Ballarò, code e assembramenti per mangiare la frittola. Si tratta di una preparazione tipica della tradizionale gastronomia da “strada” palermitana.

“Da alcune zone di Ballarò e del cosiddetto mercato del baratto, che continua ad essere totalmente deregolato, ci sono arrivate delle fotografie, questa mattina, a dir poco agghiaccianti”, dichiara il capogruppo della Lega Igor Gelarda, insieme alla responsabile provinciale di Lega Giovani Elisabetta Luparello.

“Assembramenti a non finire e utilizzo delle mascherine poco diffuso – dicono in coro -. Abbiamo chiesto l’intervento della polizia municipale. Foto poco rassicuranti di folla e assembramenti ci sono giunte anche ieri dalla zona di via Ruggero Settimo e strade limitrofe”. (Fonti Il Messaggero e Today).