Isola Capo Rizzuto (Crotone): arrestato il latitante Pasquale Manfredi, alias “Scarface”

Pubblicato il 16 Marzo 2010 9:34 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2010 9:54

Un latitante legato alla ‘Ndrangheta è stato arrestato a Isola Capo Rizzuto, nei pressi di Crotone. Pasquale Manfredi, 33 anni, è considerato un elemento di spicco della cosca Nicosia-Manfredi di Isola Capo Rizzuto.

Manfredi era ricercato dal novembre del 2009 quando sfuggì all’arresto nell’ambito dell’operazione “Pandora”, condotta dalla polizia. Il latitante era inserito nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi d’Italia.

Manfredi è accusato di associazione mafiosa omicidio e detenzione di arma da guerra. Al momento dell’arresto, l’uomo ha tentato la fuga dai tetti, ma è stato bloccato dagli agenti.

Il latitante si faceva chiamare “Scarface”, come il trafficante di cocaina interpretato da Al Pacino nel film diretto da Brian De Palma.

Gli uomini della squadra mobile di Crotone, assieme a quelli del Servizio centrale operativo (Sco) della polizia scientifica, sono arrivati a lui proprio grazie ad Internet: Manfredi, infatti, usava una chiavetta per collegarsi a Facebook. Gli agenti dello Sco sono così riusciti ad intercettarlo e a capire dove si trovava.

I poliziotti hanno circondato un palazzo in via Kennedy di tre piani e hanno fatto irruzione proprio mentre Manfredi, che abitava in un appartamento al secondo piano, tentava di fuggire sul tetto. Il latitante è stato immobilizzato e non ha opposto resistenza.

Manfredi è ritenuto tra l’altro responsabile degli omicidi di Carmine Arena, ucciso nell’ottobre 2004 con un bazooka, e di Pasquale Tipaldi, avvenuto a Natale del 2005. Il boss avrebbe anche frequentato una sorta di “scuola di guerra” nella zona di Pavia, dove si sarebbe specializzato nell’uso delle armi da guerra.