Omicidio dei fratelli Mirabello, un uomo confessa e fa trovare i cadaveri

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Aprile 2020 20:25 | Ultimo aggiornamento: 3 Aprile 2020 20:25
Omicidio dei fratelli Mirabello, un uomo confessa e fa trovare i cadaveri

Omicidio dei fratelli Mirabello, un uomo confessa e fa trovare i cadaveri (Foto archivio Ansa)

CAGLIARI  –   Grazie ad una confessione è arrivata la svolta decisiva nelle indagini sull’omicidio dei fratelli di origine calabrese Massimiliano e Davide Mirabello, di 35 e 40 anni, scomparsi da Dolianova (Sud Sardegna) il 9 febbraio scorso. 

“Sono stato io ad ucciderli, mi hanno aggredito e mi sono difeso. I cadaveri sono nascosti in campagna, vicino al paese, tra i cespugli”, avrebbe detto il presunto omicida reo confesso, secondo quanto riferisce l’Ansa. 

Nel pomeriggio di oggi, venerdì 3 aprile, i corpi dei due uomini sono stati ritrovati dai carabinieri nel punto indicato da Joselito Marras, 57 anni, arrestato il 20 marzo scorso insieme al figlio Michael, di 27 anni, con l’accusa di duplice omicidio.

Una confessione arrivata dopo un interrogatorio voluto dallo stesso Joselito. Due ore fitte di domande per via telematica nel corso delle quali l’uomo ha voluto “chiarire la dinamica dei fatti che hanno portato alla morte dei due fratelli”, ha spiegato l’avvocata che lo rappresenta, Maria Grazia Monni, e “ha escluso il coinvolgimento del figlio”.

All’origine del fatto di sangue ci sarebbero vecchi attriti tra i Marras e i Mirabello legati al pascolo del gregge. 

I corpi dei due fratelli sono stati trovati nelle campagne vicino alla loro casa, nascosti tra i cespugli, in avanzato stato di decomposizione. Lunedì sarà eseguita l’autopsia che chiarirà come sono stati uccisi, anche se l’ipotesi più avvalorata al momento è quella di un’arma bianca: un coltello o un attrezzo da lavoro. (Fonte: Ansa)