Pamela Mastropietro, seconda autopsia horror: “Manca il 20% di pelle”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 febbraio 2018 13:07 | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2018 13:07
I dettagli horror della seconda autopsia sul corpo di Pamela Mastropietro

Pamela Mastropietro, seconda autopsia horror: “Manca il 20% di pelle”

MACERATA – Emergono dettagli choc dall’autopsia di Pamela Mastropietro, la seconda effettuata sul corpo smembrato della diciottenne ritrovato in due trolley sulla Provinciale tra Pollenza e Macerata. All’appello, secondo quanto riporta il quotidiano Il Tempo, mancherebbe il 20% di pelle. Un dettaglio che, spiega il gip, indurrebbe ormai a ritenere superate le ipotesi iniziali di morte per overdose, “facendo propendere decisamente per l’ipotesi omicidaria”.

L’esame, effettuato da dottor Cingolani su nomina della Procura, avrebbe infatti evidenziato un ammanco di pelle dal collo: probabilmente, è l’ipotesi degli investigatori, per nascondere i segni di uno strangolamento. Ipotesi avvalorata tra l’altro da un altro particolare: la lingua trovata “pinzata tra i denti” di Pamela, che sosterrebbe la possibilità di “una sofferta asfissia per soffocamento”. Si tratterebbe comunque di asportazioni effettuate post mortem. Nel determinare il decesso, scrive Il Tempo, avrebbero avuto un ruolo determinante le coltellate inferte “quando la giovane era ancora a cuore battente”.

C’è però un altro dettaglio raccapricciante che sarebbe emerso dall’autopsia. Mancano anche “ampi tratti di cute in zona vaginale e anale”. Anche in questo caso, riporta Il Tempo, si ipotizza un tentativo di dissimulazione: gli aguzzini di Pamela avrebbero cercato di “celare un pregresso atto sessuale, cui si riconduce anche il rinvenimento di tracce di saliva su un capezzolo”.

Quanto alle ferite da taglio superficiali che il primo medico legale, Antonio Tombolini, aveva ritenuto inferte quando Pamela era ancora in vita, sarebbero invece state inferte post mortem, secondo il Dott. Cingolani. Si tratta di tagli verosimilmente compatibili con le pratiche di depezzamento del cadavere.