Pedofilia: Card. Ruini, Papa sta facendo pulizia, accuse sbagliate e ingiuste

Pubblicato il 15 Aprile 2010 - 11:15 OLTRE 6 MESI FA

La Chiesa sta attraversando un periodo di prova e sofferenza ma non è la prima volta che soffre, in passato ci sono state altre prove di sofferenza, tutte superate.

E’ l’analisi del cardinale Camillo Ruini, ex presidente della Cei, intervistato da La Repubblica sugli scandali che hanno investito la Chiesa. «Ci sono i peccati, oggettivamente gravissimi – ha detto Ruini – di alcuni sacerdoti, c’é una volontà pervicace di mettere sul banco degli accusati la Chiesa intera e specialmente il Papa: una cosa profondamente ingiusta perché Benedetto XVI è esattamente il contrario di quello che si vuole far apparire».

Nel 2005, Ratzinger, allora cardinale, parlò di “sporcizia” nella Chiesa e Ruini, su questo termine ha precisato che «sarebbe sbagliato, oggi come allora, restringere alle questioni della sessualità la necessità di pulizia nella Chiesa. Rispetto al fatto che il Papa possa apparire “scomodo”, l’ex presidente della Conferenza episcopale parla di «una scomodità che ogni Papa e anche ogni discepolo di Cristo, che voglia essere fedele, deve affrontare». «Di fronte a questa scomodità – ha aggiunto – la tentazione più pericolosa è quella di assumere un atteggiamento rinunciatario: ma a una simile tentazione Benedetto XVI non lascia spazio».

Dal canto suo il cardinale brasiliano Odilo Pedro Scherer, arcivescovo di San Paolo , in un’intervista a La Stampa, ha focalizzato l’attenzione anche su altre problematiche sociali. «Un solo abuso nei confronti di un bambino da parte del clero è un gravissimo male. Però stiamo attenti – ha detto- perchè intorno a noi c’è dell’altro. Nessuno parla della tratta delle donne. Assistiamo ad una rinascita della schiavitù in tempi in cui si sbandiera la libertà della donna. E schiavi sono anche i bambini, le vittime del turismo sessuale».

Tornando ai fatti che hanno scosso la Chiesa negli ultimi giorni, il cardinale  ha sottolineato che «i mali, con il tempo, sono penetrati anche nel clero, perché sono i mali della cultura del momento. Lo spirito del mondo, in qualche modo, è penetrato nella Chiesa». E sulle accuse a Benedetto XVI ha aggiunto: «c’é stato un accanimento nel voler colpevolizzare personalmente il Santo Padre, forse anche con qualche scopo non ancora manifestato. Negli Stati Uniti c’é qualche avvocato che vorrebbe il Papa in tribunale per deporre. Uno scoop sensazionale».